“Flyte Jacket”
Durante la Londra-Edimburgo-Londra del 2009 ho avuto modo di conoscere un mondo fino ad allora per me sconosciuto che ruotava intorno alla pratica del randonneuring. E’ ovvio che in un paese dove questo tipo di ciclismo si prende una grossa fetta di mercato la scelta per quanto riguarda l’ attrezzatura disponibile è più vasta e meglio sviluppata nel modo specifico. Mercian, Brooks, Carradice per citarne tre tra le più importanti: biciclette, selle, borse. Tutti brand con una storia importante alle spalle, propensi allo sviluppo tecnologico senza però quell’ ossessione nel seguire le mode tipica di molte aziende del settore.
E l’ abbigliamento? La risposta è Endura, che guarda caso è un marchio di origine scozzese. Il loro catalogo è vastissimo-corsa/mtb/triathlon-e comprende anche una notevole scelta di accessori (occhiali compresi) nonchè una linea di intimo in lana merino’ s tra le migliori sul mercato. Come viene raccontato sul loro sito, l’ azienda è stata fondata nel 1992 da Jim McFarlane con un obbiettivo in mente: cercare di produrre una linea di abbigliamento ciclo incentrata sulla funzionalità e la longevità dei capi, senza sacrificare sui materiali e la costruzione, ethos dell’ azienda che tutt’ oggi permea in Endura.
Il presente articolo non si prefissa di essere una guida all’ acquisto, nè soprattutto mi prendo la responsabilità di dare un giudizio tecnico sui prodotti testati. E’ solo il mio umile parere da consumatore e il consiglio che mi sento di dare a chi leggerà questo post e altri che seguiranno. E’ un marchio che ho la fortuna di vendere in negozio, scelta presa a posteriori da “cliente” soddisfatto del prodotto.
Scozia=pioggia, ovvio quindi che la protezione dagli elementi esterni è un cruccio per l’ azienda che offre molti capi dedicati a questo. Così l’ anno scorso, in cerca di una sostituta per la mia giacca della Gore Bike Wear che aveva fatto il suo corso, ho voluto provare con Endura, e la scelta è caduta sulla Flyte Jacket. Volevo qualcosa di più spesso rispetto al Pac-Lite della Gore; la membrana utilizzata qui è una tre strati PTFE Protection, che garantisce grande traspirabilità-28.000g/metro²/24h-con un impermeabilità di 12.000mm di colonna d’ acqua, caratteristiche mantenute anche dopo numerosi lavaggi. E devo dire che le aspettative sono state confermate; durante l’ ultima Parigi-Brest-Parigi ho preso molta acqua e freddo, ma niente è mai penetrato all’ interno e non ho mai avuto quella fastidiosa sensazione di appiccicaticcio umido (non bagnato) che mi provocava l’ altra giacca dopo alcune ore di pioggia.
Il taglio è aderente, ma le misure sono abbondanti (per me ho preso una S): peso verificato per la mia misura di 393g. Come accessori la giacca è dotata di fasce catarifrangenti davanti e dietro, una taschina anteriore con cerniera termonastrata e panno per gli occhiali all’ interno, un’ ampia tasca posteriore a zip, fasce elasticizzate per facilitare il movimento dietro alle spalle, una comoda coulisse sul collo per regolare l’ apertura (utile per stringerlo in caso di pioggia), polsi e vita regolabili. Non è previsto il cappuccio per questo modello, ma personalmente lo ritengo scomodo in quanto limita la visibilità laterale e ovatta i suoni; molto meglio un berretto impermeabile o un copricasco.
Prezzo di listino € 124,00 (mi pare, domani verifico in negozio e aggiorno), per me è stato un ottimo acquisto e mi sento di consigliarla.




io su consiglio di fabio ha acquistato un paio di pantaloni endura, ottimi provati l’anno scorso sia in mountain bike che in bici da corsa….consiglio vivamente un capo endura
quale è il modello di pantaloni “best” da abbinare alla Flyte Jacket di Endura?
grazie.
berni
Il Venturi II utilizza la stessa membrana della giacca, quindi con un’ ottima traspirabilità. Per un ingombro minore si può optare per il modello Superlite Overtrouser, buona impermeabilità ma meno traspirante. Il tessuto è più leggero (e quindi più pratico da stivare nelle borse) a discapito però della performance.
Ho sia la giacca descritta in articolo che i pantaloni. Ho usato soprattutto la giacca e posso solo esprimere la mia soddisfazione. Meraviglia invece perché pur non essendo il tanto blasonato (e ottimo) gore-tex (che alla fine é un laminato), tiene veramente bene acqua e freddo. Aderente ma comoda nei movimenti. Giacca e pantaloni non si sono rotti neppure durante una scivolata su asfalto. Insomma promossi (anche sul prezzo). Grazie Fabio per il duplice consiglio!
Ciao Franz,
non si sono rotti proprio perchè 3 strati. Se fossi stato con un classico Pac-Lite (1 strato) il rischio di romperla sarebbe stato più alto. E qui il bello del prezzo, per un 3 strati della Gore spendi almeno 100€ in più!
Salve, pensa la S serve me? Ho 175cm e 60 kg.
Grazie.
Salve Bill,
penso che la S sia la taglia giusta se le piace una vestibilità aderente. Le maniche sono comunque lunghe abbastanza.
Salve,
avrei necessità di chiarimenti in merito ai 2 capi di seguito indicati.
Si tratta dei boxer uomo Men’s CoolMax Boxer (cod. E0017) e dei Mesh Boxers (cod. E0060).
Sono specifici per stagione oppure sono entrambe indossabili tutto l’anno?
Principali differenze?
Il tessuto Mesh è paragonabile alla lycra? Anche il coolmax è lycra?
grazie
Salve Simone,
sono prodotti che non tratto in negozio, comunque il tessuto coolmax è simile al cotone, mentre il mesh è come una lycra leggera. Penso indossabili tutto l’ anno entrambi.