Randonnée del Solstizio d’ Inverno, com’ è andata.

dicembre 23, 2012 § 22 commenti

Solstizio d' Inverno 009

Non posso che iniziare questo post con i doverosi ringraziamenti a tutti i coraggiosi (e coraggiose, ebbene si, anche una donna ha conlcuso la prova, Gabi da Bressanone) che hanno risposto all’ appello. Ci siamo ritrovati in otto lo scorso venerdì sera pronti a partire per questa nuova avventura (ed un grazie anche a tutti gli iscritti che non sono potuti venire e che mi hanno comunque avvisato) con tutti i timori che una “prima volta” implica. Eh si, perchè 200km in inverno non sono uno scherzo, di notte poi! Ma l’ audacia di pensare (ok, copiare!) e proporre anche da noi quest’ idea alla fine mi ha premiato. Ne è venuta fuori una randonnée pura e dura, non per tutti ma allo stesso tempo non impossibile, di quelle che volevo organizzare da tempo e che ho sempre avuto come “idea” di brevetto Audax.

Il lago di Garda ha saputo regalarci la solita magica atmosfera, complice anche la temperatura trovata (4/5° per tutta la prima parte) il tratto fino al primo controllo dopo Salò è filato via liscio con il gruppo compatto (a parte gli ultimi chilometri dove una svista è costata un breve ritardo per Gabi e Francesco). Il Mc Donalds di Puegnago è quasi deserto quando arriviamo alle 23:00; io sono fradicio, mi sono vestito troppo e come al solito lo sforzo e l’ ansia dei preparativi mi ha chiuso lo stomaco (alimentazione in gara, fattore su cui devo e voglio lavorare parecchio nel 2013, patatine fritte da evitare!). Mi asciugo un po’ nei bagni del ristorante e ripartiamo prima di raffreddarci troppo, proprio mentre arrivano i due ritardatari. La temperatura adesso è più bassa e c’ è la nebbia. Qualche scossone al momento di rimontare in sella ma poi tutto passa, la “macchina” torna a regime e continuiamo a pedalare immersi nella nebbia. La traversata del basso lago è un po’ trafficata, ma niente di serio. Il prossimo controllo è vicino, 30km, a Peschiera del Garda, altro Mc Donalds. Anche qui stesso discorso, ristorante semi-vuoto e, ahimè, stomaco sempre chiuso per me. Un cappuccino e via, ripartiamo intorno all’ una, adesso i gruppetti sono tre, e resteranno tali: davanti Musseu con Davide e Massimo, in mezzo io, Umberto e Marco, dietro di noi Francesco e Gabi. La nebbia se ne va come iniziamo a salire verso nord, la temperatura si stabilizza intorno allo 0. Pedaliamo tranquilli, si viaggia tra i 20 e i 25km/h chiaccherando ed ammirando la luna che si specchia nelle acque del lago, meraviglioso. Arriva anche il sonno (e te ne accorgi perchè gli altri ti parlano ma tu smetti di rispondere!!) ma per fortuna sulla gardesana non si resta mai per troppo tempo al buio, i paesi si susseguono e il loro attraversamento ci aiuta a restare svegli.Solstizio d' Inverno 018

Finalmente arriviamo a Torbole, il lago è finito e purtroppo anche l’ effetto benefico che ha sulla temperatura, che cala improvvisamente sottozero mentre ci addentriamo in Valle del Sarca. Raggiungiamo il controllo del Bar Le Paste di Arco alle 4:00 del mattino: il locale è super affollato di ragazzi, ma per fortuna non ci accolgono con i soliti commenti da frequentatori di locali notturni. Un voto 10 all’ educazione dei giovani trentini :) I gestori del bar ci aspettavano un po’ prima: devo ammettere che ero stato di manica stretta nel calcolare i tempi di passaggio, credevo che saremmo stati qua intorno alle 02:30 basandomi sulle percorrenze diurne del periplo del lago. Questa ora e mezza di ritardo mi obbliga a prendere una decisione responsabile: domani lavoro ed è il sabato della vigilia di natale, non posso permettermi di arrivare in negozio senza riposare almeno un paio d’ ore, così a malincuore saluto i ragazzi e mi avvio verso casa.

Gli ultimi concluderanno la prova alle 07:40 del mattino, davvero una lunga notte in sella, complimenti! Un bravo anche a Francesco che ha deciso di fermarsi dopo il giro del Lago di Garda, per lui problemi di stomaco: ha dimostrato coraggio a partecipare nonostante la sua poca esperienza. Insomma, bravi tutti, Giorgio, Davide, Massimo, Marco, Umberto, Francesco e Gabi (che ha lottato anche con una foratura e ha dovuto aspettare 30 minuti al gelo a S. Massenza che arrivassero Umberto e Marco ad aiutarla perchè aveva perso il borsello con gli attrezzi!!!). Insomma grazie ragazzi, per merito vostro adesso la Randonnée del Solstizio d’ Inverno esiste davvero e ora che abbiamo aperto la strada sono sicuro che riceverà sempre più consensi, troppo bella! Ho già parlato con Andrea del bar Conti di Arco e probabilmente per il prossimo anno ci aprirà appositamente il bar alle 5 del mattino in maniera da non avere più “buchi” all’ arrivo :)

ps Giorgio, Davide e Massimo, con i primi di Gennaio vi spedisco a casa la meritatissima spilla.

Tutte le foto su Flickr.

E adesso il bellissimo video di Musseu.

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§ 22 risposte a Randonnée del Solstizio d’ Inverno, com’ è andata.

  • Umberto scrive:

    Grazie Fabio una nottata indimenticabile, io mi prenoto per l’anno prossimo.

  • Domenico Aurisicchio scrive:

    Complimenti a Voi tutti. Volevo esserci perché a me le prime edizione delle Randonnee mi affascinano sempre, pero per problemi di lontananza e di lavoro, siamo a fine anno e ci sono scadenze, non mi hanno consentito di venire. Auguri per le festività

  • Guido Gentile scrive:

    complimenti per l’iniziativa ,peccato che sono troppo
    distante ,sto in abruzzo vicino chieti.ho letto il resoconto del
    viaggio,purtroppo gli abiti bagnati dal sudore sono un gran
    problema,io ho risolto montando un portapacchi e portando due tre
    giubbini di riserva e altrettanto maglioni felpati pesanti, appena
    divento zuppo mi fermo al primo bar che trovo e chiedo di poter
    usare il bagno per cambiarmi,oggi sono salito sul blokhause
    (montagna vicino chieti a 2000 mt ) ho fatto un cambio vestiti
    all’albergo Mammarosa….(i vestiti tecnici da bici in questo caso
    servono a poco).il mio problema irrisolto il freddo ai piedi,anche
    indossando scarponcini invernali shimano con relative copriscarpe
    pesanti in neoprene…..preferisco gli scarponcini invernali da
    lavoro (gli antiinfortunistici con la punta di ferro) indossando
    calzettoni pesanti doppi per scarpa sembrano andare meglio. ciao e
    buone pedalate.

    • fabiorandonneur scrive:

      Grazie Guido. Il problema è che tutti eravamo troppo vestiti per le temperature che abbiamo trovato in partenza, bastava partire più leggeri e coprirsi dopo, lezione imparata per la prossima edizione. Per le scarpe è il cruccio di tutti, dicono che i modelli invernali sono gli unici che garantiscono un minimo di termicità ma non li ho ancora provati, sono nella lista della spesa comunque ;) E complimenti per il tuo Blochaus invernale.

  • kendofranznz scrive:

    Grande Fabio per idea e organizzazione. Mi é piaciuto e sono stato bene anche se ho avuto bisogno di 48 ore per analizzare il tutto. Se ci sarà un’ edizione estiva mi prenoto per la vendetta… Per le scarpe invernali: io le uso, vanno bene a patto (secondo la mia esperienza) di non usare calzettoni troppo pesanti altrimenti si suda, il sudore si raffredda e siamo punto a capo…

    • fabiorandonneur scrive:

      Grazie ancora Francesco. Anche io quando allungo un po’ il tiro ci metto del tempo a realizzare quello che ho fatto e ad apprezzarlo pienamente. Complimenti perché nonostante la tua breve esperienza sei riuscito a spingerti oltre.

  • Gabi scrive:

    Grazie a Fabio per la splendida esperienza!!! Grazie al gruppo!
    Un piccolo rapporto da parte mia, peró scusate i tanti errori …!!! É il tentativo di tradurrlo dal tedesco … ma non riesco a tradurre in modo adatto in particolare le parti col’ umorismo …
    ” Randonnee invernale? 200 km in bici da corsa intorno al lago di Garda? Mamma, tu sei pazza, ! ”
    Beh, in qualche modo dovevo finire il giorno dell’apocalisse 2012/12/21 e venerdì sera e non stavo facendo niente … Quindi – insvcritta! Cosa aveva combinato Francesco B. raccontandomi di quel evento pazzo … Inizia ad Arco, poi in senso antiorario intorno al Lago di Garda e da Arco ancora un anello di 50 km attraverso la valle Sarca.

    La sera prima – non avevo idea cosa prendere con me. Con luci ero ornata come un albero di Natale … Il pomeriggio del giorno prima aveva nevicato, ma le previsioni meteo promettono temperature tra 0 e 4 gradi.
    10 minuti prima della partenza: Questo sarebbe stato divertente – shi …, durante l’inflazione, vedo che la pressione dei pneumatici diminuisce rapidamente … cambio il tubo …
    Al punto d’incontro vedo che delle 16 iscritti ci sono solo 8 – io ero l’unia pazza … ancora un po’ di informazioni sul road book e la tabella di marcia. Volevamo andare lungo possibile insieme al gruppo.
    I primi chilometri – lungo la sponda occidentale del Lago di Garda, per me é tutto apposto …, la temperatura è sopportabile. Ho caldo, segue galleria dopo galleria. Ora ho la sensazione che ci sono solo salite…. mi manca il fiato… Ogni tanto il gruppo aspetta, perché non sono in grado di tenere la velocitá … Anche con scia è difficile – devo pedalare come una pazza… Sono bagnata di sudore, mentre guidiamo non molto velocemente … Mille pensieri che sono nella mia testa. Forse la pausa di due mesi senza bici con solo spinning una volta la settimana era troppo lunga … Ora, quando sto „zoppicando“ già dopo 30 km – come fare i 170km restanti allora?
    Poco prima Saló il buco tra gruppo e me diventa sempre piú grande. Franz rimane con me – meno male. In città perdiamo la strada giusta. Ad un certo punto siamo poi al primo checkpoint: McDonalds … Gli altri sono ancora lì e aspettano a noi. Dopo aver timbrato dobbbiamo partire giá. Anche adesso il gruppo parte e io non molto piú svelta come una lumaca … . Qui, nel sud del lago c’é nebbia. La strada pieno da qualche parte giacciata, meglio andare piano. Di nuovo abbiamo preso una rotonda all’uscita sbagliato e facciamo un piccolostop. Poco prima di Francesco aveva notato qualcosa di strano nella mia ruota posteriore… controlliamo: La ruota posteriore non funziona normalmente, frena sempre. Ahhh per questo ho sofferto per gli ultimi 70 km …
    Adesso continuando penso di volare … . La ruota corre quasi da sola … Il checkpoint di nuovo un McDonalds. Ora sono giá le una di notte. Gli altri hanno appena lasciato il fast-food. Franz ed io ci concediamo una pausa.
    Il resto della corsa faccio con facilitá … Nemmeno una volta mi supera la stanchezza. Franz deve lottare con sonno e un’infezione gastrointestinale. Prima ha accompagnato me, adesso vado insieme a lui. E in un ritmo piacevole passiamo Bardolino, Garda, Malcesine e torniamo al punto di partenza ad Arco. Tre compagni sono giá passati, due decidono di fermarsi qui, tra cui Franz, e noi in tre decidiamo di andare sugli ultimi 50 chilometri. Parto per prima, gli altri probabilmente recuperano il ritardo al più presto. In macchina lascio un paio di cose. Giacca a vento zag via! Tubi Riserva, zag via! Nella Valle del Sarca è molto piú freddo, c’è la neve vicino la strada, non c‘é l’effetto di bilanciamento del lago. La strada sale costantemente. Ma mi sento ancora fresca. Riesco a tenere un buon ritmo. La strada é abbastanza stretta e i camion che passano ogni tanto mi fanno paura. Non sono lontano dal punto di svolta, presso la chiesa di Santa Massenza vicino il lago di Toblino. Ehi, che cos’è? Lentamente la mia gomma posteriore perde l‘ aria … Dov’è la borsa con gli attrezzi? Persa … Come faccio ad togliere il tubo Sto lavorando, niente … sto cercando di sostituire la leva con le chiavi della macchina e con un piccolo coltello. Alla fine, sono capace di togliere il tubo, ma poi non va piú niente … Dove sono Marco e Umberto? Ora, dopo quasi 30 minuti ho le mani molto sporche e fredde, la giacca a vento dalla macchina ora sarebbe molto utile. Che cosa succede se anche i due hanno terminato la gara???… Impensabile … minuti pieno di ansie … , poi le voci della salvezza non molto lontano: Marco e Umberto! Rapidamente mettono in ordine la mia bici – io sono al punto che non riesco neanche di inserire la ruota … Fra pochi minuti raggiungiamo anche il punto di giro. Dopo aver scritto la soluzione sulla carta torniamo velocemente ad Arco. Il nuovo giorno appare. Mi sento molto meglio dell’maledetto inizio della randonneé e se per caso uno die colleghi mi avesse accompagnato … forse avrei rifatto i primi 70 km, nei quali avevo sofferto tanto nella notte … Ma niente (purtroppo) dovevo partire a casa … Le 300 km – un’altra volta!!!
    La randonneè invernale di notte – questa è una cosa molto eccitante! Sono sicuro che torneré l’anno prossimo – ma con la bici collaudata …

  • musseu scrive:

    grande Gabi…avanti tutta un abbraccio sorella :)

  • Franz scrive:

    Cara Gabi, é stata una bella avventura! Da ripetere. Mi ha fatt proprio piacere che tu abbia partecipato: non solo per condividere il viaggio e la rando ma anche per la tua prontezza di spirito. Generalmente molte persone in queste occasioni si fanno venire un sacco di dubbi, tu invece tu hai subito deciso che ti piaceva! In effetti anche io la prossima volta mi presenterò con la bici allestita per tempo e non all’ ultimo momento. Ogni volta si impara qualcosa di nuovo!

  • ontheroad61 scrive:

    Chiedo a Fabio l’iscrizione “di diritto” alla prossima edizione, perchè abito a Peschiera e ho fatto centinaia di volte il giro del lago in bici, mai però la notte del solstizio d’inverno..

  • Silvano scrive:

    Per un pedalatore notturno e con ogni tempo come me é un delitto non essere stato presente, ma il lavoro mi impediva di arrivare in tempo alla partenza.
    Vedo comunque che la bandiera é stata portata figlia o in fondo con onore da tutti, bravi é il minimo che si possa dire.
    Mi auguro di dare il mio contributo per la prossima edizione.
    Anche perché sto collezionino le spille che sono cosi carine, e anche originali.
    Complimenti a tutti, in particolare a Fabio che ha avuto la bravura originalità e il coraggio di organizzare questo brevetto.
    Buone feste a tutti •●★☆ⓞ☆★●•

  • Max scrive:

    Grande Fabio,
    al solito, sei sempre avanti un passo !

    MaxRando

  • Fabio BARDELLI scrive:

    BELLISSIMA!! complimenti anche per la semplicità ed efficacia del sito!

  • Davide scrive:

    prenotato anche per l’anno prossimo!

  • […] stessa sera, la stessa notte, dovrebbe celebrarsi la Randonnee del Solstizio d’Inverno, organizzata dall’amico FabioRandonneur. L’idea è quella di far svolgere le due pedalate in […]

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