Bici da randonnée_3

settembre 15, 2013 § 17 commenti

La mia Surly Pacer.

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Con questa Pacer è iniziato tutto per caso: mi serviva una bicicletta da portare in vacanza quest’ estate al mare, non volendo prendere con me la Colnago (adesso venduta). Avevo in negozio il telaio da più di un anno, proprio della mia misura, così ne ho approfittato e l’ ho montata con pezzi “di recupero”, ossia tutta roba che avevo in garage. Ne è venuta fuori una bici onesta che in vacanza ha fatto il suo lavoro, stupendomi positivamente in quanto a performance e comodità. Una volta rientrati dalle ferie ho deciso che si meritava un restyling per renderla una perfetta “budget randonneuse” come dicono gli americani, ossia una bici da randonnée che non ti svuota il portafoglio. Come sempre mi sono ispirato oltre oceano, anche per la reperibilità di alcuni pezzi (in questo caso poco economici) e il risultato è quello che mi aspettavo.

Partiamo dalla base, un telaio di acciaio con triangolo principale Double Butted e geometria sportiva, una via di mezzo tra una bici da corsa e una da turismo. La Pacer non consente di montare coperture di larghezza superiore a 32mm (che sarebbe già un lusso considerando che con la stragrande maggiranza delle bici da corsa in commercio non si può superare i 25mm senza parafanghi), che diventano 28mm in presenza di parafanghi. Purtroppo a conti fatti con i parafanghi che ho montato da 45mm (Velo Orange, l’ anteriore è stato modificato utilizzando questo semplice sistema) la larghezza massima dei copertoni credo non potrà superare i 25mm (attualmente ho dei 23mm trooooppo rigidi), limite abbastanza fastidioso che potrebbe farmi optare per una trasformazione in 650b (l’ ultima tendenza, un ritorno al passato che permette di usare coperture di ampiezza generosa aumentando esponenzialmente il comfort di guida. Mi sono dovuto ricredere, il giorno seguente la pubblicazione dell’ articolo sono riuscito a montare dei Vittoria Rubino Pro da 28mm modificando l’ attacco del parafango anteriore.

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Il gruppo è uno Shimano 105 10v con cassetta posteriore 11-28 a cui ho sostituito la guarnitura montando una Sugino compact 48×33. I comandi cambio sono i Dura-Ace 7900 al telaio, un orologio svizzero, non falliscono un colpo, sono economici, leggeri e di facile manutenzione in caso di sostituzione del cavo en course.

Per le ruote due assemblate che ho montato io personalmente, cerchi Mavic Open Pro per entrambe a 32 fori; la posteriore con mozzo Shimano Dura-Ace 7800, l’ anteriore con mozzo a dinamo Son Delux collegato alla lampada della stessa casa mod. Edelux che genera fino a 90lux.

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Al manubrio un attacco di Velo Orange tradizionale da 1-1/8 x 26mm sul quale è fissato il più classico dei manubri da randonnée, un Nitto Noodle, impareggiabile; leve freno economicissime, le Shimano BL-400 e per la presa l’ intramontabile nastro cork della Cinelli. Sella Brooks Professional e reggisella in asse Thomson Masterpiece (per le mie misure una necessità, questo lo avevo già, non proprio budget).

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Per i pedali ho scelto Shimano, i PD-A600, un pedale stradale con tacchetta SPD.

Nelle randonnée bisogna essere autosufficienti, la scelta di “cosa” portarsi può diventare il fattore determinante per la riuscita di un brevetto. Nella mia borsa Gilles Berthoud, la GB25, ci stà tutto l’ occorrente fino a distanze di 600km: necessita di un portapacchi anteriore, in questo caso un Nitto Marks Rack fissato con dei clamp alla forcella (forniti); leggero e stabile, è anche dotato di un comodo foro anteriore per montare la lampada (vedi foto sopra). La borsa è dotata (optional) di un sistema a sgancio rapido molto pratico che si fissa all’ attacco manubrio chiamato decaleur: ce ne sono di vari tipi per soddisfare tutte le esigenze, e svolge anche la funzione di tenere la borsa distante dal manubrio per non ostacolare la presa sullo stesso.

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Completano il kit due portaborraccia King Cage, una luce posteriore Knog Skink e la pompa della SKS al telaio, un attrezzo indispensabile per ripartire al più presto in caso di foratura.

Diciamo che i componenti dove è meglio non risparmiare (come in questo caso) sono le ruote, la sella e il bagaglio. Per il resto si tratta di una budget randonneuse a tutti gli effetti, pronta ad affrontare le sfide più dure. Mi aspetto di condividere con lei qualche bella avventura prima di lasciarla andare.

Interessati a questa o montaggi similari? Lasciate un commento o contattatemi via mail, vi aiuterò a realizare la randonneuse dei vostri sogni.

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§ 17 risposte a Bici da randonnée_3

  • giovanni scrive:

    semplicemente meravigliosa, mi sfugge se tra un pò hai intenzione di venderla e a che prezzo.
    Vorrei sepere perchè hai venduto la colnago…. ciao e grazie se avrai il tempo per rispondermi.
    Giovanni A.

    • fabiorandonneur scrive:

      Ciao Giovanni, grazie. Non subito altrimenti resto senza bici ;) ma la venderò a breve. Prezzo intorno ai 1000€, ancora da vedere nel dettaglio. Ho già una persona in coda.
      La Colnago era una bici di “transizione”: ho due telai in ordine alla Mercian e finchè non mi arrivano mi devo arrangiare. Comunque contentissimo della CX-1, ottima bici, d’ altronde è una Colnago.

  • kendofranz scrive:

    Ciao Fabio! Sai che ho la stessa identica bici – solo di taglia differente – e quindi immagina quanto mi ha interessato l’ articolo. Che dire? Io ci sono affezionato. Bella, discreta, comoda ed efficace. Forse il tuo montaggio rispetto al mio standard la snellisce un po’ il che non le guasta. Altrimenti: “Poca spesa e tanta resa!”. Il campanello Crane però manca sia a me che a te…

  • mauro scrive:

    ciao Fabio,
    veramente bella la nuova signorina!
    se non fosse che ho già tre bici la acquisterei subito!
    ora il mio problema è sistemare adeguatamente le mie signorine nel box della nuova casa.
    ciao mauro e sono felice di risentirti felice e motivato.

  • Christian scrive:

    Bisogna ammettere che una bici non bella non uscirà mai dalla tua officina, rinnovo i complimenti anche questa volta, nonostante l’attenzione al budget il risultato non è niente male!

  • alfredo scrive:

    Welcome back, che grande ritorno al blog !
    Efficace, professionale e preciso come sempre.
    Sicuro che la mia prox bici la acquistero’ in Trentino vicino ad Arco da un certo Fabio.
    Grande.
    Alfredo

  • Giacomo Fadini via Beretta 24 Calcinate BG 347 2381010 scrive:

    Buongiorno!

    Le scrivo per la prima volta perciò anzitutto complimenti per le sue “scorribande” e imprese solitarie! Inoltre credo sappia trasmettere in chiunque legga i suoi scritti un entusiasmo eccezionale!

    Volevo farle sapere d’essere interessato alla Surly, senza fretta chiaramente: ho già la mia bici, una anthemX su cui ogni volta torno contento, ma da tanto tempo mi piacerebbe una bdc per pedalare sui Passi delle nostre montagne, in primis il Passo San Marco a cui sono in particolare affezionato, fino un giorno magari fare una vacanza in Svizzera a collezionar scollinamenti…..

    La sua Mercian era stupenda ma fuori dal mio “tetto di spesa”, questa Surly meno costosa mantiene quella classe e il suo buon gusto. Nell’eventualità fosse disponibile mi contatti pure, credo la misura sia quella giusta, intanto la saluto cordialmente!
    Giacomo

    • fabiorandonneur scrive:

      Salve Giacomo e grazie!
      Sono contento che le piaccia la Surly. Domani le mando via e-mail qualche info in più. Nel frattempo le anticipo che sono appena tornato da un bel giro di prova di due giorni: che dire, la bici e’ fantastica! Ho percorso più di 300km con anche brevi tratti di sterrato e la Pacer si guida che è una meraviglia, anche con un discreto carico al portapacchi anteriore. Mi sento davvero di consigliarla.

  • marco scrive:

    Buonasera,
    bella la bici e ben accessoriata, mi sa dire dove posso trovare il Nitto Mark’s Rack M1.
    Grazie.
    Marco

  • […] due giorni a spasso tra le ciclabili della Valle Isarco e Val Pusteria. Volevo provare per bene la Surly così approfittando di un periodo calmo sul lavoro martedì ho caricato la borsa e sono partito. […]

  • calcagnolibero scrive:

    Articoli Nitto compreso il portapacchi Rivendell si trovano a meno sul sito giapponese Alexscycle.com

  • andreapolo scrive:

    CIAO CHE PARAFANGHI SONO?
    GRAZIE

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