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Randonnée delle Dolomiti di Brenta-200km ACP 2013

Sedici randagi DOC si sono ritrovati ieri per la seconda edizione della mia Randonnée delle Dolomiti di Brenta, sedici coraggiosi che hanno sfidato le previsioni meteo, ma la fortuna premia gli audaci, e così è stato. Una giornata variabile che ha visto alternarsi brevi pioggerelle e sole, con temperature che hanno oscillato dai 5/6° del Passo Campo Carlo Magno ai quasi 20° del nostro arrivo a Pietramurata. I presenti erano tutti comunque preparati al peggio, non ho visto nessuno partire “leggero”. Io avevo con me il kit da pioggia (giacca e pantaloni), più calze e guanti di ricambio ed una maglia intima invernale. 2kg di bagaglio che mi hanno fatto viaggiare più sicuro e pronto ad affrontare ogni eventualità.

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Dopo la distribuzione delle carte di viaggio presso il bar Movida che ci ha ospitati prima del via, siamo partiti tutti insieme restando più o meno uniti fino al primo controllo di Spormaggiore. Da li, dopo la tecnica e ripida discesa, una foratura di Andrea che viaggiava con me ci ha separati dal resto del gruppo; ripartire con le gambe fredde sulle rampe al 18% verso Sporminore è stata una sofferenza, per fortuna il tratto era breve! Il meteo non concedeva una tregua psicologica, e durante tutta la prima parte del percorso non sono mai riuscito a rilassarmi completamente; a Ponte Mostizzolo decidiamo di saltare la ciclabile (come avevo consigliato alla partenza in caso di pioggia) ed arriviamo a Dimaro asciutti grazie ad un vero e proprio corridoio di cielo azzurro sopra di noi. Le nuvole sul passo non promettono nulla di buono, tant’ è che a due chilometri dallo scollinamento inizia a piovere; 8° sul valico a 1680mt, il tempo di mangiare una fetta di torta al cioccolato e ripartiamo dal secondo controllo per la lunga discesa vestiti come in inverno!

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A Pinzolo siamo di nuovo fermi, questa volta per svestirci, 16° adesso! (sul finire di giornata queste continue soste peseranno sul tempo totale impiegato per portare a termine il percorso, ben 1h 50′ col piede a terra); proseguiamo da qui con Giorgio, randagio trentino di Pergine Valsugana, e resteremo insieme fino all’ arrivo. Un breve temporale mentre attraversiamo la Val Rendena, poi il tempo va a migliorare, solo un po’ di vento contro; raggiungiamo il terzo controllo di Stenico alle 15:30, abbiamo ancora 50km da fare ma ormai posso rilassarmi. Sulla salita del Passo Ballino esce uno splendido sole che ci fa apprezzare ancora di più l’ altipiano di Fiavè ed i suoi prati verdissimi, davvero un luogo incantevole. A Tenno ci ricompattiamo, un timbro veloce e ripartiamo per la lunga discesa sulla “busa”; il vento alle spalle farà il resto, accompagnandoci fino a Pietramurata.

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Arriviamo alle 17:45, più o meno come l’ anno scorso; al New Entry i randagi si stanno già gustando le tagliatelle al ragù. Tutti contenti e soddisfatti di aver portato a termine il 200 più duro del calendario italiano (a detta dei partecipanti).

Gli ultimi giungeranno al traguardo alle 19:45, tutti brevettati con successo per questa seconda edizione. Ora devo valutare come muovermi per l’ anno prossimo, probabilmente andrò già in ottica qualifiche PBP proponendo un 200 più facile; in ogni caso la Dolomiti di Brenta resterà come brevetto permanente. Vedremo, tutte le novità al riguardo verranno comunque pubblicate sul sito dei Trentino Randonneurs.

Un grazie a tutti i partecipanti per essere venuti e ci vediamo il 26 Maggio per il 300km delle Pale di San Martino.

Tutte le foto su Flickr e qui l’ elenco dei ciclisti omologati.

Dolomiti di Brenta pre-ride

Giovedì mi sono preso una giornata di ferie per andare a testare il percorso (rimasto invariato dall’ anno scorso) della randonnée delle Dolomiti di Brenta che si svolgerà domenica 28 Aprile. E’ uno degli “obblighi” di organizzatore, c’ è chi lo fa in macchina, altri come me vanno in bici: si controllano il road-book, le strade e i punti di controllo.

La giornata è stata splendida, con temperature estive che mi hanno fatto penare nel finale: sulla strada verso Stenico il termometro ha fatto segnare 30° facendomi rimpiangere la maglia a manica corta rimasta a casa.

Il percorso.

Una piccola novità riguarda la parte iniziale: si farà la nuova ciclabile del Limarò che dopo circa 4km dalla partenza ci farà evitare quasi tutte le prime gallerie. Si tratta di uno dei punti più spettacolari della randonnée vista l ‘esposizione, assolutamente consigliato transitarvi. Purtroppo la pista non è ancora completata, bisognerà abbandonarla prima dell’ ultimo tunnel (seguire indicazioni su road-book).

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Si salirà ad Andalo ed una volta scesi a Spormaggiore (controllo) si devierà a sinistra attraversando la frazione Maurina verso Sporminore. Questo è uno dei tratti dove bisogna prestare maggiore attenzione: si toccano punte del 18% in un breve tratto, e le discese sono altrettanto ripide. La strada non è in perfetto stato essendo utilizzata perlopiù da mezzi agricoli, quindi occhio!

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Un altro punto che volevo verificare era lo stato della ciclabile che da Ponte Mostizzolo porta a Dimaro: è perfettamente transitabile, quindi il mio consiglio è di seguirla. Attenzione perchè nel primo tratto si attraversano alcuni canali di scolo che vanno presi a passo d’ uomo, comunque sempre ben segnalati dai cartelli stradali. Chi non volesse fare la ciclabile è libero di prendere la statale del Tonale, anche se lo sconsiglio per via dell’ alto traffico.

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Per il resto del tracciato non ci sono particolari indicazioni, basterà attenersi al road-book.

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Controlli

Per cause di forza maggiore (due bar preposti a controllo nel 2012 hanno o stanno per chiudere in maniera definitiva) ho dovuto spostare alcuni controlli, eccoli:

  1. Km 42,6-Spormaggiore-Bar Posta. Controllo nuovo, si trova sulla destra nei pressi del nuovo semaforo, proprio nello stesso punto dove si girava a sinistra l’ anno scorso. Attenzione perchè la discesa invita a proseguire dritti ma bisogna fermarsi in piazza a Spormaggiore!
  2. Km 101,6-Passo Campo Carlo Magno-Hotel Casa del Campo. Controllo nuovo, prende il posto del Bar Snoopy di Dimaro che essendo al suo ultimo giorno di apertura non poteva garantirci il servizio.
  3. Km 145-Stenico-Snack Bar Clarissa. Stesso controllo dell’ edizione 2012, il bar si trova sul lato sinistro appena arrivati a Stenico.
  4. Km 163,7-Lago di Tenno-Club Hotel Lago di Tenno. Stesso controllo dell’ edizione 2012, appena passato il Lago di Tenno sulla sinistra.

Come l’ anno scorso l’ arrivo sarà al bar New Entry di Pietramurata, che quest’ anno ci cucinerà un bel piatto di tagliatelle fresche al ragù! Per tutti quelli che concluderanno la prova t-shirt omaggio della randonnée e la spilla Trentino Randonneurs, con la possibilità di richiedere la medaglia ufficiale Audax Club Parisien.

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Vi aspetto a Pietramurata!

Progetti 2013

Con il 1° di Novembre dichiaro iniziata la mia stagione 2013. Contachilometri sulle bici azzerati, obbiettivi ben saldi in mente e si parte.

Dopo un anno di stand-by necessario per riuscire a prendere i nuovi ritmi famigliari mi sono posto dei traguardi (non impossibili) per l’ anno futuro e che vorrei mantenere come progetto fisso anno dopo anno:

  • portare a termine la serie completa di brevetti validi per il titolo di Super Randonneur, 200/300/400/600;
  • portare a termine un brevetto sulla distanza  >1000km;
  • andare avanti con il progetto Trentino Randonneurs;
  • mantenere il blog più aggiornato.

Calendario brevetti ufficiale 2013 alla mano e già sorgono i primi problemi, soprattutto con le distanze più lunghe. Per ora ci sono solo 4 brevetti da 600km in Italia e sarà dura incastrare le date con gli impegni di tutti i giorni, ma per ora non ci penso. Un’ alternativa a “data libera” potrebbe essere una ricognizione sul 600km che organizzerò nel 2015, e ho già qualche idea in mente, da fare in formula randonnée (anche se non verrebbe omologato in maniera ufficiale) con tempo limite e controlli.

L’ appuntamento decisivo invece, la randonnée maxi, è già deciso: sarà “Le 1000 du Sud“, dal 4 al 7 Settembre 2013 (l’ amico Musseu qui ci racconta la sua esperienza nel 2011). Un progetto molto ambizioso per me visti i 16000 metri di dislivello del percorso, ma lo spirito dell’ organizzatrice e la formula della totale autosufficienza sono proprio quello che cerco e che provo a passare anche nei brevetti che organizzo. Restando in tema Trentino Randonneurs, l’ anno prossimo entra in scena una nuova randonnée che affiancherà (in data diversa) la seconda edizione della Randonnée delle Dolomiti di Brenta: la Randonnée delle Pale di San Martino, un 300km molto impegnativo. Del percorso ho già parlato qui e qui, ed alla fine ho scelto un mix tra le due idee che avevo in testa. Ne parlerò in maniera approfondita più avanti, intanto posso dire che il dislivello totale sarà superiore ai 5000mt, e le due date (da confermare) dovrebbero essere 28 Aprile per il 200km e 26 Maggio per il 300km.

Se a tutto questo aggiungo che ci sarà anche un matrimonio con relativo viaggio di nozze, il 2013 sarà un anno imperdibile! L’ allenamento è iniziato, ci vediamo in strada.

Randonnée Dolomiti di Brenta, 03-06-2012

“200km Audax Club Parisien”

Dopo tanto tempo passato a preparare la mia prima randonnée in veste di organizzatore (e partecipante) è arrivato il giorno tanto atteso.

La sveglia suona presto, alle 5:00, anche se devo ammettere che il sonno non è stato dei più tranquilli: la paura che qualcosa andasse storto mi ha tenuto sveglio più del previsto. Un rapido sguardo fuori dalla finestra mi mette il cuore in pace: non piove.

Di tutto il tempo speso ad organizzare l’ evento non ne ho dedicato molto per quel che riguarda il mio “assetto” per la rando, così rischiando un po’ parto leggero, bici in carbonio, tenuta estiva più una mantellina per la pioggia. La fortuna premierà la mia scelta, ma se avessimo trovato il tempo e la temperatura di oggi (lunedì) sarebbe stato un bel guaio, e vedere i randagi più esperti al via muniti di borse “importanti” nonostante fosse solo un 200 me lo ha ricordato. Arrivato in negozio trovo subito Rosy e Sabrina ad aspettarmi: oggi mi daranno una mano a consegnare i documenti, mettere i timbri al via e ricevere i ciclisti al traguardo prima del mio arrivo. Grazie perchè senza il vostro aiuto non so come avrei fatto.

Siamo sistemati al bar Movida di fianco al negozio e alle 7:00 i primi ciclisti iniziano ad arrivare. Mi sento un po’ strano ad essere da questa parte del tavolo, con mille dubbi e preoccupazioni che solo quando aggancerò anch’ io i pedali pronto a partire spariranno in maniera definitiva. Nei dieci euro d’ iscrizione erano compresi un buono per caffè e brioche alla partenza, una piccola spilla dei Randonneurs Trentino Alto Adige con la distanza del brevetto, una t-shirt della manifestazione, road-book e carta di viaggio con custodia in plastica, più un bel piatto di pasta al ragù (o due per chi voleva), strudel e acqua all’ arrivo serviti da Gianni al bar New Entry.

Tra una cosa e l’ altra quasi non mi accorgo che mancano tre minuti alla partenza e bisogna timbrare i cartellini! Corro fuori e iniziamo la conta: saranno 58 i partenti, di cui due donne, più almeno un’ altra decina non figuranti tra gli iscritti in quanto non tesserati (e altre tre donne).

A Sarche è subito salita, e data la presenza di alcune gallerie abbiamo piazzato sull’ ultimo tornante un “uomo di fiducia”, il Gipel, che con tanto di cartello, bretelle riflettenti e bandierina sventolante, avviserà le auto della nostra presenza. C’ è subito una selezione naturale, e così al contrario di molte rando dove si cerca di stare nel gruppone per macinare i primi chilometri, qua ognuno deve seguire il proprio ritmo: si creano così dei piccoli gruppetti che nella maggior parte dei casi rimarranno compatti fino alla fine.

Il Brenta è chiuso tra le nuvole, così quando raggiungiamo il lago di Molveno non si vede granchè, peccato ma sempre meglio che pedalare sotto l’ acqua. Superiamo la Sella di Andalo, 1041mt, ed iniziamo la discesa fino a Spormaggiore, dove ci aspetta il primo controllo al Bar Dolomiti: c’ è anche Giancarlo Concin, presidente dell’ Athletic Club Merano, (quelli che organizzano lo splendido Tour dell’ Ortles, nonchè squadra con il maggior numero di partenti oggi, una ventina) che posto sull’ angolo indica prontamente a tutti il luogo del controllo. Un caffè al volo, chiedo al proprietario se sta andando tutto bene e ripartiamo, sono le 10:00. Nel nostro gruppetto siamo in quattro, io, Fabio Leoni (boss del Vertical e presidente della nostra ASD), Giovanni Seven Beautiful ed Erika che ci accompagna come non iscritta in quanto sprovvista di tessera.

C’ è un punto difficile, una discesa molto ripida seguita da alcuni duri strappi in salita, un breve tratto sterrato ed alcuni attraversamenti con fondo sconnesso, bisogna restare concentrati. Purtroppo un scolo dell’ acqua preso con troppa decisione è fatale per la ruota posteriore di Seven, un raggio si spacca e la ruota si piega in maniera importante; Fabio non si accorge e prosegue, noi in qualche modo scolliniamo a Sporminore dove sistemata alla buona la ruota con del nastro isolante procediamo sperando che non saltino altri raggi (ecco perchè si scelgono ruote tradizionali per le randonnée più lunghe, dove i raggi sono tanti e si possono cambiare con facilità in caso di rottura). Questo passaggio sarà uno dei più apprezzati dai randagi oggi, la strada è ondulata e mai difficile da percorrere, con una bellissima vista su tutta la Val di Non e le sue coltivazioni di meleti; c’ è poco traffico e si attraversano piccole frazioni disseminate lungo la cresta delle colline.

Superiamo Cles e a Ponte Mostizzolo prendiamo la pista ciclabile prima di attraversare il Noce: saranno in molti a saltare questo passaggio a favore della statale, a mio avviso uno sbaglio vista la bellezza di questa tratta, esigente con i suoi continui strappi ma anche molto tranquilla e isolata nel verde. Dimaro, quasi 90km fatti, al Bar Snoopy c’ è il secondo controllo; Fabio è appena ripartito ma ha lasciato per noi tre Coca-Cole pagate (sapendo che nella fretta oggi mi sono dimenticato soldi e bancomat in negozio, grave errore!). C’ è un bel via-vai di randonneurs, le ragazze del bar sembrano soddisfatte e indaffarate e mi fa piacere. Ritrovo Franco, amico randagio che credo di avere visto a tutte e dico tutte le randonnée che ho fatto! Grazie per essere venuto anche oggi. Timbriamo i cartellini, prendiamo un gelato e poi ripartiamo per l’ ostacolo più duro di giornata, il Passo Campo Carlo Magno con i suoi 1681mt.

Mi costerà più fatica del previsto. Resto indietro, gli ultimi chilometri che dovrebbero essere facili non finiscono mai e scollinare mi spreme parecchio. In cima il nostro gruppetto è di nuovo compatto, mi stanno aspettando nel primo rifugio che si incontra sul valico e come entro mi ordinano un bel piatto di risotto agli asparagi che mi aiuterà a riprendermi. Ripartiamo senza perdere troppo tempo, una lunga discesa e siamo nel cuore della Val Rendena con il suo vento contro; si pensa al prossimo controllo, quello di Stenico. Al km 130 lasciamo la statale per prendere la S.P. 34 per Preore, una delle mie strade preferite che spesso percorro nelle mie uscite di pausa pranzo; poco traffico, piccoli paesi dal sapore antico dove la vita sembra scorrere dettata dai ritmi delle stagioni.

Anche a Stenico i proprietari del bar sono contenti del nostro passaggio e mi assicurano la loro presenza per la prossima edizione. Piccola pausa gelato in compagnia di alcuni ciclisti del Athletic Club Merano e di Fabrizio, amico centocollista di Riva che oggi ha deciso di mettersi alla prova sulla lunga distanza. Ultimo ostacolo, il Passo Ballino, 763mt, salita facile che la stanchezza, i chilometri macinati fino a qui e l’ immancabile vento contro fortissimo hanno reso difficile. Mettiamo l’ ultimo timbro a Tenno al km 164 e scendiamo a valle con una splendida vista sul Garda che spero abbiano apprezzato tutti quanti. In valle del Sarca il vento è dalla nostra, ciclabile fino a Dro e poi ultimo strappo per evitare la trafficata S.S. 45 Bis. Alle Marocche siamo in cima, costeggiamo il lago di Cavedine e finalmente entriamo a Pietramurata. Valentina ed Eva mi aspettano a braccia aperte, un sacco di facce sorridenti e soddisfatte, birra a fiumi, un mega piatto di pasta al ragù e lo strudel. Si può volere di più dalla vita?

Sono contentissimo, nel mio piccolo sono riuscito a fare una randonnée come volevo io e chi è venuto ha sicuramente apprezzato il clima che si respirava. L’ intento era di far capire che si può fare qualcosa di interessante con poco, basta volerlo e metterci un minimo di impegno. 56 brevettati per me è un successo inaspettato, grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato e a chi mi ha aiutato anche se con poco alla realizzazione di quella che spero diventerà una classica nel calendario delle randonnée in Italia.

Domani l’ elenco dei brevettati sul sito dei Trentino Randonneurs.

Tutte le foto  su Flickr.

Creando il road-book per la rando del Brenta

“Vecchia maniera, penna e taccuino”

Come nuovo organizzatore di randonnée ho trovato molto utile la guida che Audax UK ha pubblicato sul loro sito: si tratta di una vera e propria bibbia per chi ha deciso (o sta pensando) di organizzarne una. Peccato che non ci sia nulla di simile in italiano.

Così per redigere il mio route sheet ho seguito il consiglio del “manuale del giovane organizzatore”, ho preso una penna, un taccuino e sono uscito in bici sulle strade della mia Randonnée delle Dolomiti di Brenta, approfittando di una splendida giornata primaverile. E devo dire che mi sono anche divertito, scoprendo così un facile modo di tracciare un percorso. Ci si ferma ad ogni cambio di direzione annotando chilometri parziali ed eventuali informazioni utili: direzione da seguire, cartelli stradali, nome o numero della strada, ecc. ecc. E il tutto prende solamente alcuni secondi di tempo, si scrive, poi si riazzera il contachilometri e si riparte.

Un altro consiglio del manuale è che se si possiede un sistema gps si potrà utilizzarlo per rilevare il percorso, ma questo non è il mio caso. Non sono un patito di questi aggeggi e non lo ritengo indispensabile, perciò alle mie randonnée ci si dovrà accontentare del road-book e della traccia gps generata in automatico dal sito Openrunner (che non tiene conto di alcuni tratti di pista ciclabile altamente consigliati come segnato sul road-book).

La giornata era splendida e ho avuto modo di apprezzare ancora di più il percorso (che ho effettuato per 3/4, saltando solo la parte finale con il Passo Ballino che ho tracciato il giorno seguente). Definiti anche i controlli che saranno quattro, tanti forse per un 200 ma sono stati distribuiti così per vari motivi:

-1° Spormaggiore, km 43.2, presso il Bar Dolomiti. Così facendo ci si dovrà fermare per forza in un punto dove c’ è un cambio di direzione poco evidente del percorso a metà di una discesa.

-2° Dimaro, km87.8, presso il Bar Snoopy. Un piccolo break prima della salita più difficile di giornata, il Passo Campo Carlo Magno.

-3° Stenico, km 145.5, presso il Bar Clarissa. Da qui ci sarà una breve discesa prima dell’ ultima difficoltà di giornata, il Passo Ballino.

-4° Lago di Tenno, km 164.3, presso Club Hotel Lago di Tenno. Un po’ vicino dal precedente ma serve a far si che tutti rispettino il percorso e a tirare il fiato prima degli ultimi facili 30km che ci porteranno a Pietramurata.

Inutile ricordare che i luoghi predisposti a controllo sono delle attività commerciali che ci fanno il piacere di ospitare il nostro passaggio; si raccomanda quindi educazione e rispetto di chi ci fa questo favore permettendo così che l’ esperienza si possa ripetere di anno in anno.

Alcune raccomandazioni:

-all’ inizio del percorso sulla prima salita si affronteranno quattro gallerie, due delle quali intorno al chilometro di lunghezza. Prestare particolare attenzione, viaggiare in fila indiana, accendere le luci e indossare le bretelle riflettenti (con la prossima edizione della RDB queste gallerie si potranno evitare grazie alla nuova pista ciclabile in fase di ultimazione).

-Dopo il controllo di Spormaggiore si abbandona la strada principale affrontando una discesa molto ripida seguita da alcuni strappi in salita con pendenza massima del 15/18%. Si raccomanda la massima attenzione perchè il fondo stradale non è perfetto, ci sono alcuni sassi e si attraversano dei canali di scolo da prendere molto piano, se non addirittura scendendo dalla bicicletta.

-In località Ponte Mostizzolo, dopo Cles, si prenderà la pista ciclabile prima del ponte medesimo sulla sinistra. La statale dalla parte opposta del fiume è altamente sconsigliata.

-Avvicinandosi a Stenico si troverà un cartello di chiusura della strada. Ignorarlo e proseguire comunque verso Stenico in quanto alle biciclette e ai pedoni è consentito il transito domenicale.

Per ora è tutto, road-book scaricabile a questo link: Road-book RDB.

Sul Passo Campo Carlo Magno

Progetto Randonneurs Trentino Alto-Adige

Sono ormai passati quasi tre anni dal lontano maggio 2009, quando in piena preparazione per la Londra-Edinburgo-Londra, mi sono avventurato oltre confine per andare a fare l’ unico brevetto di 600km disponibile in quel periodo. La scelta è caduta sulla vicina Germania, ma le informazioni sull’ evento erano davvero poche. Un sito internet scarno e solo in tedesco (che purtroppo non parlo), era l’ unica fonte di informazioni disponibile: però erano specificate quattro date ben distinte, ognuna per un brevetto ACP organizzato: 200-300-400-600. Così dopo uno scambio di email, decido di iscrivermi e partecipare da solo al 600. Non vi dico il mio stupore quando, a meno di una settimana dalla partenza ho ricevuto il road-book, e chiamarlo essenziale era poco, una sola paginetta per 600km in terra straniera (e infatti una volta sul percorso ho dovuto improvvisare spesso per trovare la retta via, ma il tutto faceva parte del gioco ed era probabilmente previsto dall’ organizzatore). L’ esperienza è stata bellissima nella sua essenzialità; mi ricordo ancora il thè caldo con i biscotti, servito su di un tavolino da campeggio, nel parcheggio prima di partire, la lunga prima giornata vissuta tutti insieme (una ventina di partecipanti), e la doccia calda a casa di Jorg con il seguente piatto di pasta squisita cucinata dalla moglie al mio arrivo. Semplicità. E il randonneuring è anche questo.

Così mi sono detto che se mai avessi organizzato un brevetto sarebbe stato così-o quasi, la pasta per tutti a casa mia con la Eva che piange perchè non riesce a fare le nanne non la vedo una buona idea :) Quindi non aspettatevi dalla “Randonnée delle Dolomiti di Brenta” grandi sfarzi, sarà una semplice randonnée, un po’ austera se volete, ma è così che mi piace pensare all’ Audax Club Parisien e alle origini di questo movimento.

E veniamo ai Randonneurs Trentino Alto-Adige. E’  soprattutto un progetto a lungo termine: arrivare nel 2015, anno della prossima Paris-Brest-Paris, con la serie completa di brevetti omologati ACP e quindi validi come qualifica, in Trentino. Ci sarà un sito molto basico che ospiterà le pagine di ogni singolo brevetto organizzato da me (2012/200, 2013/200-300, 2014/200-300-400, 2015/200-300-400-600) più eventuali info su altri brevetti in regione ufficiali e non, se ce ne saranno, nonchè uscite/raduni organizzate. Vi si potranno anche trovare utili consigli per chi si avvicina al mondo delle randonnée per la prima volta. Non si tratta di una ASD, quindi non ci si potrà tesserare come Randonneurs Trentino Alto-Adige, nè per ora farne parte in qualche modo (ma ci sto pensando…).

Resta solo da vedere il sito adesso, ma bisognerà aspettare ancora qualche giorno, giusto il tempo di sistemare il nuovo logo dedicato  e il volantino della manifestazione. Vi lascio con un panorama sul Brenta dalla Val di Cavedine, pausa pranzo di oggi. Sono sicuro che la RDB non deluderà le aspettative.

Ricognizione RDB

Oggi primo giro di ricognizione sul percorso della prossima “Randonnée delle Dolomiti di Brenta” del 3 Giugno 2012. In compagnia di Andrea sono andato a verificare un tratto di strada che ancora non mi convinceva e forse abbiamo trovato l’ alternativa per evitare un brutto tratto di statale. Una strada di quelle dimenticate attraverso borghi antichi e meleti a picco sulla valle, con la sensazione di stare sulle montagne russe. Il prezzo da pagare? La pendenza, 14% in discesa, 18% in salita, ma durerà poco e le gambe se lo dimenticheranno in fretta.

Restano da valutare ancora alcuni particolari ma dovremmo riuscire a farvi passare di qua, per ora il posto è top secret :)

Altre foto del giro di oggi sul mio Flickr.