Il passo dello sceriffo

Oggi mi sono alzato e non ne avevo voglia. Di prendere la bici. Evidenti strascichi della domenica sullo snowboard uniti al non aver programmato nessun giro in particolare, mi stavano facendo saltare la pedalata. Alle nove e mezza mi sono ripreso d’ animo e dopo aver pensato un attimo a dove andare, sono saltato in sella. Questa settimana volevo fare un’ uscita più leggera rispetto all’ ultima, che avevo sentito per qualche giorno, così ho pensato di fare il già collaudato “giro della valle”, discesa per la valle dell’ Adige e risalita lungolago.
La partenza non è delle più calde; sulla maza il termometro segna 2°, ma appena arrivo a Nago esce il sole e va subito meglio.
A Mori, una volta presa la pista ciclabile Claudia Augusta, come sempre quando ho dei dubbi sull’ uscita in bici, mi sono reso conto di cosa mi sarei perso se fossi restato a casa.

La pista ciclabile a Mori La giornata è splendida, cielo sereno, un’ aria frizzante tipicamente invernale ma con una temperatura piacevole, e nessuno in giro. Dopo pochi km piccola pausa per il solito inconveniente foratura, ruota anteriore, che negli ultimi giri mi accompagna sempre(forse a causa dei copertoncini ormai andati); per fortuna che c’ è il sole e fare un piccolo break è quasi un piacere. Complice il vento a favore arrivo in fretta a Caprino Veronese, da dove attacco la salita per Lumini dal versante opposto a quello della settimana scorsa, per andare a caccia di un colle, il Passo dello Sceriffo. A parte qualche duro strappetto la salita si rivela proprio bella, l’ asfalto è perfetto con una splendida vista sul lago e su tutta la pianura. Salgo al mio passo e in un attimo sono a Lumini.

Lumini Qui per andare a scovare il passo dello Sceriffo bisogna girare a dx verso Prada percorrendo ancora un chilometro in leggera salita fino a quota 735mt, all’ incrocio con la strada che proviene da S.Zeno. Nessun cartello che segnali il colle, ma dai cataloghi ufficiali del Club Cento Colli risulta essere qua.
Mangio un panino, mi infilo la giacca in Gore-Tex e mi lancio verso il lago, S.Zeno e poi a destra ancora qualche saliscendi prima di arrivare alla discesa ripidissima che porta a Castelletto. Oggi sono fortunato, il vento è dalla mia e in un blitz arrivo a casa senza scendere mai sotto ai 30kmh.
Sono a casa con 120k nelle gambe e ancora bello fresco. Con questo giro si è conclusa la breve vita della Specialized Allez, è in arrivo una bella novità, tutta in carbonio! Dico solo una parola, Roubaix!

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