Un lunedì da leoni

Che bello essere randagio. I tuoi orizzonti sono molto più lontani rispetto alla media, ma non è una questione di fisico. E’ la testa che comanda. L’ unico limite alla fantasia è il tempo che hai a disposizione, il resto non conta.
Lunedì, giornata libera, meteo splendida. Ore sei e trenta, si parte. Come unico obbiettivo stare in sella sfruttando tutte le ore a disposizione. Rientro previsto: ore sedici e trenta.

Sulla ciclabile verso Torbole
Parto leggero per provare bene la Specy, niente borse, sono ancora vestito invernale, andrò un po’ su oggi, e poi la mattina è ancora freddo. Porto con me anche la giacca in Gore che trova posto nel secondo portaborraccia. Il resto delle tasche del giubbino Wind-stopper è pieno di cibo.
Mi metto in strada verso sud sul lungolago, direzione Castelletto, dove faccio la prima sosta per un caffè. Poca gente in giro, è ancora presto, solo un ciclista in allenamento mi supera con un buon passo.


Passato il paese eccola, la freccia a sx indica S. Zeno di montagna, inizia la salita che mi ero ripromesso di scalare affrontandola in discesa poco tempo fa, e chiamata simpaticamente da Musseu “la figlia di Punta Veleno“. Parte subito con una rampetta al 15% che mi sveglia all’ istante, ma il bello deve ancora venire. Dopo un paio di chilometri di saliscendi, inizia la salita vera. Il primo tratto è micidiale, vado su con il 34×28 seduto in punta di sella, gomiti stretti, ma mi si alza la ruota davanti! Poi un attimo di respiro e su di nuovo, per un buon chilometro non da tregua, nei tornanti sembra di ribaltarsi, ma ecco che passa il duro, ora si va su intorno al 7/8%, pianura rispetto al tratto precedente! In cima spunta il sole, mi mangio un panino a fatica con lo stomaco chiuso dallo sforzo, mi infilo la giacca e giù dritto fino a Garda.

Vista lago da San Zeno
Dopo aver preso una coca al bar, riparto verso Peschiera del Garda. Il vento è ancora a favore, lo stomaco va meglio, e la raggiungo senza accorgermene. La pacchia dura fino a Desenzano.

Qui Eolo cambia direzione e mi fa sentire nelle gambe i 100k fatti. Dopo un piccolo errore di percorso, arrivo a Salò. Il cartello dice 50k a Riva del Garda. No, non oggi. Ho ancora tempo.
Si va in Val Sabbia, verso il lago d’ Idro. All’ inizio c’ è parecchio traffico, ma più si salgo più il caos diminuisce, la strada viene stretta in una morsa dalle montagne mano a mano che mi avvicino al lago. Si susseguono piccoli paesini, Sabbio Chiese, Barghe, Vestone e Lavenone, fino a Idro, punta meridionale del lago. Mi fermo a preparami per la salita in una piazza assolata. Il termometro del contachilometri segna 27°C! Via guanti, cappellino e copriscarpe, inizia la scalata al passo San Rocco. Che meraviglia! Non c’ è nessuno, siamo io, la mia bici e la montagna, con una vista sul lago strepitosa.

Il lago d’ IdroSalgo bene en danseuse sui pedali, la Specy si comporta benissimo e la gamba gira ancora a pieno regime nonostante i 150k fatti. Passati i primi quattro chilometri, dopo un ponte curva secca a dx e il gioco si fa duro. La pendenza aumenta notevolmente, e rimarrà così fino in cima, a quota 1000mt slm.

Cambio di pendenza Unici momenti di respiro sono i tornanti, almeno otto se non ricordo male. Poi dopo altri quattro chilometri, semicurva a sx e ci siamo, si vede il cartello, , è fatta! Che salita! Cinque stelle.
Foto ricordo con autoscatto, mangio l’ ultimo panino, mi rivesto e via.

Qualche chilometro di discesa fino al lago Valvestino, e poi la strada incredibile che costeggia il bacino artificiale mi conduce a Navazzo.

Ancora seicento metri di dislivello e sono di nuovo sul Garda. Prima di ripartire mi infilo le bande catarifrangenti che ho portato per le gallerie e riparto. Vicino a Limone la solita crisi bussa alla porta, la stavo aspettando! Sono le tre del pomeriggio e ho fame. Rantolando sotto ai 20kmh, trovo un baretto da brivido(con dentro dei tipi allucinati che ballano la tecno!!)dove mi faccio il menù delle rando, coca e toast, che mi rimette in piedi. Gli ultimi chilometri hanno un nonsochè di trionfale, passano le ultime gallerie, e la statale Riva-Arco si tramuta nel mio personalissimo Arc de Triomphe! Casa, 210k con 2000mdsl felice, stanco.
Un Lunedì da leoni.

http://maps.google.it/maps?f=d&source=s_d&saddr=Via+Guglielmo+Marconi%2FSS45bis&daddr=Nago-Torbole+Trento,+Trentino-Alto+Adige+to:Castelletto+di+brenzone+to:san+zeno+di+montagna+to:garda+to:peschiera+del+garda+to:Via+Brescia%2FSS11+to:desenzano+del+garda+to:sal%C3%B2+to:sabbio+chiese+to:idro+to:Capovalle+Brescia,+Lombardia+to:gargnano+to:riva+del+garda+to:45.918677,10.886078&hl=it&geocode=FXymvAId1hmmAA%3B%3B%3B%3B%3B%3BFSq-tQIdGsahAA%3B%3B%3B%3B%3B%3B%3B%3B&mra=dme&mrcr=12&mrsp=14&sz=10&via=6&rtol=0,1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13&dirflg=w&sll=45.760817,10.883331&sspn=0.421557,1.332092&ie=UTF8&ll=45.760817,10.883331&spn=0.421557,1.332092&output=embed&s=AARTsJpY91zB4IpjJnjBoJ8Qslv3HepDhw
Visualizzazione ingrandita della mappa

Annunci

One thought on “Un lunedì da leoni

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...