Passo di Zambla e Selvino

Come da programma, oggi trasferta di gruppo nella bergamasca. La zona la conosco benissimo, essendo stata per anni meta delle mie vacanze estive(ai tempi, più o meno anni 80/90, partivo da Milano per raggiungere Frerola in bici, 70km x 700mtdsl, ed era considerata un’ impresa!)quindi per quest’ uscita niente road-book ma navigazione a naso. Arrivati a Zogno con il furgone, inforchiamo le biciclette e partiamo. La mattinata è ancora fresca, ma si sfoggiano già le divise estive(era ora!);siamo sulla statale che porta a San Pellegrino terme, c’è un po’ di traffico e procediamo in fila indiana, io, Manuel, la Vale ed Emi, ma dopo pochi chilometri, all’ altezza di Ambria, svoltiamo verso destra e ci immettiamo sulla SP27. Il traffico cala ma la pendenza aumenta. Si comincia a salire in maniera dolce, passiamo Bracca, poi Rosolo ed ecco Serina. Tagliamo dal centro del paese e ci fermiamo in cima in una pasticceria super per fare una seconda colazione prima che la strada s’ impenni.

Verso Oltre il ColleEmi e la Vale faticano a prendere il ritmo:hanno ancora le gambe dolenti da un giro a piedi di due giorni fa, mentre Manuel, che è alla seconda uscita di stagione(la prima risale a più di un mese fa!!!)per ora non accusa e sale in scioltezza. Le brioches fanno miracoli e i sorrisi ritornano a splendere. Ma durano poco, la strada chiama e richiede un bell’ impegno per arrivare a Oltre il Colle.

I commenti si sprecano;l’ avevo spacciata come la Deva a difficoltà, ma sulla Deva rampe così in effetti non ce ne sono!Sono passati tanti anni….comunque arriviamo in cima bene, qualcuno sfruttando anche la scia di un trattore!

Foto di gruppo, panino, ci vestiamo e via in discesa. La Vale da il meglio di se nelle sue famose curve a L(mega staccata seguita da curva a 90°), guadagnandosi il soprannome di “Savoldelli”, fino a raggiungere la statale che porta verso Bergamo sul fondovalle. Il vento è contro, ma la strada è in leggera discesa:mi metto in testa e trascino il gruppetto ai 30/35kmh fino a Nembro. Seconda salita in vista. Il Selvino.

Sui primi tornanti La montée è di quelle strafamose e straconosciute dai ciclisti locali, se non sbaglio anche il Giro è passato di qua;sono 600mtdsl distribuiti in poco più di 10km di pura regolarità, conditi con 19 tornanti.

Fontana in vista, sosta. Peccato che non funziona neanche questa…ma i ciclisti della bergamasca non bevono? Vabbè, procediamo senza fare il rifornimento…e sbagliamo! Durante l’ ascesa la temperatura sale toccando punte di 33° facendoci rimpiangere l’ acqua “mancata”. Emi si è ripreso alla grande e sale davanti a noi, la Vale dopo i primi tornanti di rodaggio trova il ritmo e va su bene anche lei, Manuel….un po’ meno!Il poco fondo che ha nelle gambe ora gli porge il conto e va in crisi nera, battiti a 170 e gambe vuote, brutta sensazione, che ogni ciclista ha provato almeno una volta, soprattutto se ti capita in salita!

Brutto momento, Selvino è li ma non si arriva mai! Ma ha la pelle dura e non molla, gli sto vicino e insieme alla Vale ne veniamo fuori. Ecco Selvino, siamo in cima, è fatta! Ora ci vuole una bella pausa.

Troviamo un bel bar con i tavolini al sole e ci godiamo questo momento di relax;panino, coca e biscottini della casa vanno giù che è un piacere, consapevoli poi che da adesso alla macchina è tutta discesa!

Passaggio spettacolare nei pressi di Bracca La strada scende dolcemente fino a Zogno, dove Manuel mi dice che adesso è rinato e riuscirebbe a fare ancora 40km(chissà come gli è uscito40??)di pianura. Arrivati in paese però la mia richiesta di andare a cercare una gelateria con le bici viene bocciata dalla truppa che una volta visto il furgo getta la spugna inesorabilmente! Grande giornata, posti splendidi da tornarci, dopo tutti quei brevetti in pianura era ora di salire un po’…per me niente colli nuovi in quanto li avevo già fatti, ma la Vale ne ha conquistati 5 da aggiungere alla sua lista!
P.S. La maledizione dei Ponte brothers e della ruota bucata a fine giro continua, oggi è la volta di Emiliano, la scorsa settimana era toccato alla Vale!

Altre foto su Flickr

Un pensiero su “Passo di Zambla e Selvino

  1. Emiliano

    In 900km quest’anno è già la quarta volta, tra cui una delle quali ho proprio distrutto il copertone! Ma bisogna vedere anche il lato positivo, ora so cambiare una camera d’aria in poco meno di 10 secondi.

    Rispondi

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