Giro del Monte Baldo_Vale

Randagio a tutti i costi o semplice ciclista libero un po’ fuori dagli schemi?
Dovevo
fare un 400 e avevo pensato tutta la settimana a come fare. “Domenica mi alzo alle due (dopo un sabato di lavoro infernale!) , alle tre parto e faccio 100km, alle otto sono a casa, alle nove parto con la Vale per 150km, torno a casa, doccia e riparto per il giro del lago di Garda”. Si si.
Poi mi sono detto chi me lo faceva fare. Da solo. Mi sembrava una forzatura e non sono andato. E ho fatto bene.
Così mi sono goduto in pieno lo splendido e comunque impegnativo giro insieme alla Vale.
Per lei è giunta l’ ora di aumentare un po’ il chilometraggio delle uscite, quindi abbiamo optato per questo splendido anello che avevo già fatto in febbraio.
Colazione e via, primo scollinamento facile del passo San Giovanni (da Nago), Mori e poi veloci fino a Peri spinti da un bel venticello. Piccola sosta al bar per un caffè e si aprono le danze con la Peri-Fosse. La salita parte subito dura, un bel cartello che indica 15% ce lo ricorda! Fa già caldo, saliamo tranquilli e per strada troviamo la prima vittima della salita; ciclista affranto a bordo strada. Rapporti sbagliati? Poca preparazione? La Peri-Fosse non perdona!
Km 7, inizia il tratto davvero duro, la strada s’ impenna, e allora si sfrutta tutto quello che il pacco pignoni offre, si stringono i gomiti, si soffre, ma lo superiamo. In un’ oretta siamo in cima.
Prima di ripartire, a Fosse ci concediamo una bella sosta su di un tiepido muretto assolato, dove mangiamo un paio di panini con la marmellata. Ci aspetta ancora un po’ di salita verso Breonio e poi sarà tutta discesa fin quasi sul lago. Mentre scendiamo sosta obbligata. Donna ciclista in panne, ha forato e nel cambiare la camera d’ aria l’ ha pizzicata di nuovo senza accorgersene svuotando così nel nulla le sue preziose bombolette di CO2. Ma io ho la pompa! Le sostituisco la camera d’ aria e dopo mille ringraziamenti ripartiamo. Arrivati a Sant’ Ambrogio di Valpolicella faccio un po’ di casino con la strada e così per arrivare a Bardolino siamo costretti a passare per delle statali poco piacevoli.
Finalmente ecco il lago, Bardolino, Garda, dove passiamo dal centro con il suo caos turistico-domenicale, e infine Torri del Benaco; 100km passati, pausa gelato!
Ora mi aspettavo che la Vale mi chiedesse di procedere sul lungolago per evitare l’ ultima salita…e invece no! Così ci immettiamo sulla strada che porta ad Albisano prima, e a San Zeno di Montagna poi. Fa un caldo estivo, lei soffre un po’ ma ce la fa, superiamo qualche mtb e un povero ciclista tedesco cotto dal sole che tenta di recuperare le forze sotto ad un albero! Si vede il paese, fontana in piazza, meta obbligata per tutti i pedalatori che passano di qua e dove un po’ alla volta arrivano i nostri compagni di salita. Ci rinfreschiamo, riempiamo le borracce, ultimo panino e giù in discesa, che stenta a partire ma quando inizia è una vera picchiata sul lago di Garda. Castelletto, mancano trenta chilometri a casa ma l’ Ora soffia forte alle nostre spalle rendendoci piacevole questo ultimo tratto di strada.
Arrivati a destinazione il contachilometri segna quasi 160km con 2000mtdsl, record per la Vale che non è neanche troppo provata…brava. Il primo 200 è vicino!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...