"Nel cuore del Trentino"

Oggi si va a caccia di colli. Nel menù sono previsti il passo Brocon e il passo della Gobbera.
Partecipanti alla caccia, Io, Valentina ed Emiliano.
Raggiungiamo Borgo Valsugana in furgone, e da qui partiamo per il giro ad anello che ho preparato a tavolino. Dovrebbero essere più o meno cento km farciti da tanta salita.
Da Strigno in avanti la strada sale costante, così che mi chiedo subito se ho fatto male i calcoli; mi aspettavo pendenze più tranquille di queste, facendo il rapporto km/dislivello, ma sulla carta si sa…..così ecco che ti sbuca a sorpresa un passo non messo in conto, il passo Forcella. Tanto meglio, uno in più sulla lista.


Si procede, saliamo ancora, siamo a 900mtslm e dobbiamo arrivare a 1600. Passiamo Castello Tesino, fortuna che le pendenze non sono di quelle che lasciano il segno, così ad un’ andatura tranquilla ci arrampichiamo verso la cima.


Ad un tratto la strada si apre e cambia direzione, offrendoci scorci incantevoli sulle montagne, dove la neve la fa ancora da padrona.

Inizia a vedersi anche a bordo strada, e anche sul passo il panorama è invernale. Sembra che gli impianti da sci abbiano appena chiuso i battenti. Un lungo tratto in pianura ci fa godere appieno questo momento prima di raggiungere lo scollinamento vero e proprio. C’ è un bel rifugio, così ci fermiamo a mangiare un panino; la temperatura al sole è estiva, si sta a mezze maniche! Peccato che la batteria della macchina fotografica è andata (potevo usare il cellulare ma mi è venuto in mente solo ora…) così niente foto ricordo.
La discesa è parecchio sporca, ci tocca scendere piano stando attenti a non derapare in curva, ma il panorama è splendido e il traffico minimo. Dopo Canal San Bovo inizia la corta salita al passo della Gobbera, ora è davvero caldo, sudiamo parecchio ma dura poco, in quattro chilometri siamo in cima, niente cartello, solo un albergo dal nome omonimo ne conferma l’ esistenza.
Teoricamente, in quanto da me dichiarato, ora dovrebbero essere terminate le difficoltà altimetriche….dovrebbero. “Ci sarà solo qualche piccolo saliscendi…”
Dopo la discesa dal passo ci immettiamo sulla SS50 in direzione sud con un bel vento contro, ma l’ ambiente anche ora mi lascia incantato, la valle è stretta con pareti di roccia a picco. Ci sono parecchie gallerie, ma per fortuna le più lunghe si possono evitare stando a dx sulla vecchia strada. Ecco l’ incrocio verso l’ ignoto, terreno inesplorato e pendenze sconosciute, giriamo verso Lamon e subito un cartello che indica 12% scatena quasi un ammutinamento della truppa! Arrivati in paese ci vuole una bella pausa gelato, che consumiamo dando un occhio alla tappa del giro trasmessa in tv. Si scende di nuovo, poi ecco i cartelli per Castello Tesino, guardo l’ altimetro, 300mtslm, Castello T. è a 900……sale, sale, sale, non finisce più, i ragazzi accusano la stanchezza, ormai sono tante ore che siamo in giro e quando finalmente scolliniamo Emiliano proclama il giusto nome per questo valico fantasma: passo figlio di …….!(che però non possiamo mettere nella lista!). La Vale nel frattempo ha perso l’ uso della parola, ma non è ancora finita, ci aspetta lo strappo al passo Forcella prima di poter dire basta alla salita. La discesa mi ripaga di tutti gli sforzi, pendenze regolari mi fanno filare come un missile fino a Strigno.
Quando arriviamo al furgone le facce sono belle provate, do un occhio all’ altimetro: 2700mtdsl, non male su 120km! Anche oggi qualcuno ha superato i propri limiti.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...