IL PASSO SANTA BARBARA


Una salita che conosco a menadito. Non ho mai tenuto il conto, ma da quando ho ripreso a pedalare credo di essere salito quassù una trentina di volte, la maggior parte di queste dal versante più duro, quello che parte da Bolognano, il mio preferito.
Sono poco più di 12km con una pendenza media del 7,5% e tratti al 15. Un’ ascesa che sà far male.

Dal bivio sulla statale che porta a Nago si gira a sx seguendo le indicazioni per Bolognano e Monte Velo, un cartello indica chilometro 0, la strada sta già salendo in maniera dolce dalla cittadina di Arco e continua a farlo fino alla piazza di Bolognano, si lascia a sx la chiesa, si svolta a destra sorpassando un’ antica fontana/lavatoio (da qua i local fanno partire il cronometro, da fontana a fontana, l’ arrivo è sul piazzale del passo dove si trova un’ altra grande fontana) e con una curva secca a sx la strada cambia pendenza. Qui inizia la vera salita.

Un breve tratto intorno al 9% riscalda la gamba per una delle sezioni più ripide, un cartello dice 15%, la strada si inerpica attraverso I Gazzi, ma il tratto duro è breve, come si prende quota e si esce dall’ abitato la pendenza cala un po’ e concede un breve recupero della gamba, un paio di tornanti appena, ma bastano a caricare la molla che dovrà spingerci fino in cima.
Tra il 3° e il 5° chilometro la salita si mostra in tutto il suo splendore. Con un taglio netto verso sinistra prende quota inesorabile fino al tornante del Bao, 457mt slm, poi un attimo di recupero ed ecco un’ altra staffilata, con una stretta serpentina si affronta quello che è il punto più ripido, i rapporti non bastano mai, bisogna alzarsi sui pedali e tirare a sè il manubrio. Interminabile.

Salve Regina, 560mt slm, 5° chilometro, il capitello dedicato alla Santa appare come un miraggio, non siamo neanche a metà salita ma il più è alle spalle, ora si tratta solo di gestire le forze.
Inizia una serie di rettilinei che tagliano la montagna e che a livello psicologico fanno male, quattro in totale, il primo è il più lungo, sembra non finire mai, la pendenza rimane sempre tra l’ 8 e il 9%, unica nota positiva è una meravigliosa vista su tutta la valle giù fino al lago di Garda.
Bisogna stringere i denti per 4km prima che la strada spiani, alla Località Monte Velo la striscia d’ asfalto si fà più docile, diminuisce la pendenza e si entra nel bosco.
Con un breve strappo si raggiunge il bivio per il Monte Stivo: un cartello indica 2km per il passo, ma non bisogna abbassare la guardia. Una leggera contropendenza introduce l’ ultima fatica prima della conquista, 500mt duri, poi di nuovo si passa al 5/6%. Le curve sono strette, una uguale all’ altra, tanto che sembra sempre di essere in cima ma non si arriva mai, siamo immersi nel bosco, non si vede nulla intorno, poi ecco un capanno in metallo su di una curva, è il segnale, è fatta, la strada gira secca a sx e maestoso il passo si svela in tutto il suo splendore nel migliore dei modi, con un lungo falsopiano che attraversa la montagna da un versante all’ altro permettendo di godere in pieno della meraviglia di questo luogo conquistato con le sole nostre forze.

Oggi per tenere fede al ciclo Mercoledì salita l’ ho scalato per la prima volta nel 2010. Una giornata bellissima, cielo azzurro e limpido, aria fresca e pulita. Ero da solo e durante la scalata non ho trovato neanche una macchina, solamente io, e lei, la montagna.
1 ora e 7 minuti, da fontana a fontana.

Un pensiero su “IL PASSO SANTA BARBARA

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...