ALBANO S. ALESSANDRO, 200km ACP

Gli Italiani pedalano in fretta.

In un anno ci ho fatto l’ abitudine. Alla sveglia alle 4:00. Senza troppi problemi mi alzo e subito riesco ad ingurgitare l’ impossibile: mega tazza di latte con Ovomaltina, dieci/quindici biscotti, un paio di panini con marmellata o Nutella, caffè. E questa roba oggi ci vuole tutta.
E’ di scena il nostro (mio e della Vale) primo 200 dell’ anno.

Per una volta tanto riusciamo ad arrivare alla partenza con un buon anticipo, nonostante tutto però il parcheggio è già pieno. Complice il meteo favorevole e la possibilità di fermarsi a metà giro, oggi c’ è il tutto esaurito, circa 350 partenti, che per una rando così sono numeroni.
Altro caffè, ritiriamo le nostre carte di viaggio, e con calma iniziamo a prepararci. Qualcuno è già là davanti pronto a partire in griglia (e qualcun altro stava già facendo avanti indietro per scaldarsi alle 7:30….), noi non ci preoccupiamo troppo, e quando i primi son già li che scalpitano a partire ci infiliamo nelle retrovie della coda.Quindici minuti di attesa ed ecco che le nostre carte vengono timbrate: 08:45, inizia l’ avventura.

Il più è già andato, ma a noi poco importa. La Vale ha poca strada nelle gambe, regola numero uno non forzare nei primi chilometri, il che vuol dire non legarsi a nessuno, farò io l’ andatura tutto il giorno, no problem, sono abituato a lunghi giri in solitaria e non ho bisogno di nessuna scia da seguire.
I pochi rimasti alle spalle si raggruppano ed in poco tempo veniamo raggiunti; chiude il plotone il treno S.A.V. di Nerviano (organizzatori del 200km del parco del Ticino e del Giro di Lombardia). Paolo mi affianca, aria da randagio, zainetto in spalla vecchio stile e sempre sorridente; ne approfittiamo per scambiare quattro chiacchere sui progetti futuri, lui di sicuro sarà a fare la Sicilia No Stop con altri amici della sua squadra, piacerebbe esserci anche a me, vedremo. Il gruppo si sta allontanando, uno sguardo e ci salutiamo, Paolo segue i suoi, ci ritroveremo davanti ad un bel piatto di pasta.
Pochi minuti e siamo soli, noi, le nostre biciclette e tanta strada da fare.
Siamo diretti verso il lago d’ Iseo e come prevedevo il vento ci soffia contro, mi rimbocco le maniche e cerco di tenere un’ andatura ragionevole, da far strada. La prima tratta di lungolago passa inosservata, un po’ di foschia e la fretta di arrivare al primo controllo non mi fanno distrarre più di tanto. Dopo quasi 40km svoltiamo a sx, si sale, un po’ inaspettata la strada punta decisa verso l’ alto. Salita vera, corta (sono solo 4km), ma che già miete qualche vittima; tante facce stanche, gambe che non girano, rapporti duri, qualcuno fermo a tirare il fiato.Solto Collina, in una bella piazza assolata troviamo il controllo assediato dai randagi, due tavolini, uno per timbrare ed uno con un po’ di acqua, niente di più. Le tasche della maglia sono ancora piene di viveri, ritiriamo le nostre carte di viaggio e ripartiamo.
Con una breve discesa ritorniamo sul lago, passiamo Lovere e ci apprestiamo a fare il giro di boa; purtroppo però il vento gira anch’ esso, sembra incredibile ma lo abbiamo ancora contro.
Sempre da soli raggiungiamo un altro controllo, km66.5, anche qua tavolino, due addetti ed un po’ di acqua. Timbro e via, non c’ è neanche spazio per fare i bisogni, si prosegue a testa bassa.
In un’ ora e mezza siamo di nuovo al punto di partenza, stanchi entrambi, il vento mi ha spento lentamente e sono un po’ in crisi, ma maschero per non far scendere il morale alla Vale.
Ci fermiamo dieci minuti, ne approfitto per finire le riserve di cibo che avevo ancora nel furgone (un piccolo panino e una merendina), prendiamo un po’ di frutta, riempiamo le borracce e siamo di nuovo in strada. Temevo che Valentina volesse fermarsi, invece non accenna all’ idea, bene, si prosegue.
Si cambia zona, si va in valle Seriana, dovremo risalirla fino ad arrivare a Clusone, luogo del 4° controllo. Percorreremo il “giro del Filù”, conosciuto dai locals in quanto affrontato più volte al Giro d’ Italia del ciclismo eroico, ai tempi di Coppi e Bartali. Di sicuro però, loro non trovavano il traffico odierno, la statale non è proprio il massimo, sembra di stare in tangenziale. Ci sarebbe anche la pista ciclabile della Valle Seriana ma non è indicata sul road-book e non mi ci avventuro, non vorrei fare allungare troppo il percorso alla Vale. In questo momento è un po’ in crisi, rallentiamo, per fortuna il vento è dalla nostra e non occorre forzare troppo.

Poco prima di arrivare al check-point raggiungiamo un gruppo di randagi, facce amiche! Sono Aldo, Gina, Carlo, Simona, Massimo, più un altro randonneur con il quale avevo condiviso una giornata davvero umida l’ anno scorso.Ripartiamo dal controllo tutti insieme dopo aver trangugiato una manciata di biscotti avanzata dal gruppo passato prima di noi. Valentina si è ripresa, aveva solo bisogno di cibo, imparerà con il tempo ad alimentarsi al momento giusto. Dopo una bella discesa ci fermiamo in un bar per un buon caffè (grazie Carlo!) prima di raggiungere di nuovo il lago d’ Iseo che percorreremo in senso inverso all’ andata. Paesaggio spettacolare, rocce sporgenti, strada stretta, un po’ di vento, fila indiana e via. Dietro io e Aldo chiaccheriamo, ci godiamo il momento, quest’ anno sto benissimo e non sento la fatica (per ora!). Ultimo controllo, km 171, un timbro e via veloci, manca poco.

Aldo e la sua Black Arrow in acciaio, by Carrera

Mi porto in testa a dare il cambio, il lago è finito, sugli strappetti il nostro gruppetto si sfilaccia, rimaniamo in cinque, la Vale è con me, meno di venti chilometri al traguardo, si va, voglia di arrivare per tutti, ci ritroveremo alla fine.
Santuario di Albano in vista, è fatta, ultima curva ed ecco il campo sportivo, non c’ è gloria per il randagio, un timbro sulla carta, una doccia calda e un piatto di pasta, e già si pensa alla prossima avventura.

Mentre mangiamo il tendone che ci ospita sta per essere smantellato, siamo arrivati tra gli ultimi, nonostante le poche soste (7h 50′ di pedalata, 8h 40′ di tempo totale) e mi chiedo: c’ è rimasto qualcuno in Italia che alle rando se la prende comoda o le stiamo trasformando tutte in Gran Fondo? Spero di no, e comunque anche a sto giro di medaglia non c’ è traccia (ad una mia domanda all’ organizzatore mi sono sentito rispondere: “la medaglia non so neanche cosa sia, c’ è il brevetto , quello si”. Come da regolamento ACP esistono delle medaglie a conseguimento della omologazione del brevetto per ogni distanza, 200km, 300km, 400km, 600km, 1000km, che vengono coniate ogni quattro anni in maniera differente e che devono essere richieste pagando una quota extra al momento dell’ iscrizione. Una volta omologato il brevetto l’ organizzatore fà la richiesta all’ Audax Club Parisien che a sua volta le spedisce al coordinatore Italiano-Fermo Rigamonti. Di solito a fine stagione vengono poi spedite a casa di chi ne ha fatto richiesta dall’ organizzatore del brevetto in questione. Capisco che può essere un traffico, ma fa parte del gioco e chi organizza dovrebbe saperlo).

La mia medaglia del 600km in Germania del 2009

Tutto questo senza nulla togliere ai ragazzi del Team Testa Tipolitografia, un gruppo di amici appassionati, gente da Paris-Brest-Paris, spirito randagio, sempre pronti ad accoglierci con un sorriso ad ogni controllo, che hanno organizzato questa randonnée in maniera impeccabile frecciando per di più l’ intero percorso sull’ asfalto. Grazie.
Annunci

One thought on “ALBANO S. ALESSANDRO, 200km ACP

  1. Pochi 200 ormai sono rimasti naturaid , meglio farseli da soli,anche se …. basta avere lo spirito giusto !!!!! ma il casino nel partire, timbrare ecc.. mi da troppo fastidio. grande Vale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...