MANGHEN-REDEBUS-BONDONE

“3000mt di dislivello in meno del previsto”.

Sono pronto? Credo di no.
Ma come si fa a prepararsi ad una cosa del genere? La Super Randonnée è sempre più vicina ed io a dirla tutta non mi sento all’ altezza della situazione.
Doveva essere la prova generale, la grande uscita dove mi spingevo oltre; sulla carta, con le gambe sotto al tavolo della cucina e gli occhi puntati sull’ atlante stradale del Touring avevo ideato un mostro, 266km con quasi 7000mt di dislivello. Ma poi si sa che tra il dire e il fare…

Domenica mattina, nel garage ad aspettarmi c’ è la mia vecchia gloria: la Freccia Celeste è pronta per questa bàlade, oggi sarà la sua ultima uscita e per l’ occasione l’ ho spogliata di tutto il superfluo per guadagnare qualche grammo, via parafanghi, portapacchi e luci, nuda e semplice.
Carico le bici sul furgone e dopo circa un’ ora siamo a destinazione, Pergine Valsugana; la Vale mi accompagnerà per questa prima parte di giornata che prevede Passo Manghen, altopiano di Pinè e Passo Redebus.
25km di riscaldamento sulla splendida pista ciclabile della Valsugana e siamo a Borgo, inizia la prima salita di oggi, il Manghen. Due anni fa avevo fatto scorrere i miei copertoncini su queste strade, tanti ricordi di sofferenza per andare a caccia del mio primo over 2000mt (mentre ora sono 42) per entrare a far parte del Club; da allora non ci ero più tornato, ma la fatica fatta per conquistarlo gli aveva fatto guadagnare di diritto una delle posizioni al vertice della mia personale scala di difficoltà.
La strada sale attraverso la Val Calamento inoltrandosi in fitti boschi di conifere in maniera discontinua ma mai troppo dura fino a quota 1200mt; da qui in poi non c’ è più respiro, la carreggiata si stringe e le pendenze diventano severe e costanti con punte del 15% fino in cima. Le nuvole che avvolgono il passo gli donano quell’ aria austèra che ogni 2000mt merita di avere, non c’ è tempo per godere della conquista, ci vestiamo e scendiamo veloci a Molina di Fiemme. Percorriamo tutta la Val Floriana con il suo stramaledetto vento contro, anche questa una costante tanto che ne serbavo ancora il ricordo, poi con una serie di strappi durissimi e più lunghi del previsto saliamo sull’ altopiano di Pinè da dove inizia la salita al Redebus. Solo 4km ma difficili, non c’ è passo che ti venga regalato, ognuno ha le sue caratteristiche e ognuno richiede fatica, soffrire per qualcosa. La Vale paga la distanza, il caldo e le pendenze, ma con la caparbietà che la contraddistingue tiene duro fino in cima, consapevole che per lei è finita, una lunghissima discesa ci riporta al luogo di partenza.

E’ tardi, sono già le quattro del pomeriggio e già ora mi sento sfumare tra le dita la possibilità di portare a termine il giro previsto. Carichiamo le bici in macchina e ci spostiamo a Trento. Dopo una sosta in un bar per mangiare qualcosa io sono pronto a ripartire, preparo di nuovo la bici, saluto la Vale che torna a casa, ed inizio la mia scalata al Bondone per la classica Charly Gaul. Mi ci vorranno due ore per raggiungere il valico, come preventivato; gli ultimi chilometri però, la mente s’ incrìna, idealmente sarei dovuto scendere da Garniga per poi affrontare anche il Passo Bordala passando dal lago di Cèi, ma nonostante non sia stanco la motivazione mi ha abbandonato, tanto che al momento mi balena per la testa l’ idea di non prendere parte alla Super Randonnée.
Mi domando dove mi porta questa ricerca del limite, è una cosa interiore o devo dimostrare qualcosa a qualcuno? Non trovo risposta, e con un velo di tristezza mista a sconforto prendo la via più breve verso casa.

2 pensieri su “MANGHEN-REDEBUS-BONDONE

  1. Andrea

    ciao campione!hai fatto bene ad ascoltare la testa ancor piu delle gambe!quest'anno hai fatto tanti km e tanta tanta salita… ora stacco fisico e mentale! a Cuneo dobbiamo arrivarci affamati di… salita!ciaoooooAndrea

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  2. musseu

    Che dire sei alla frutta !!!! DI TESTA NATURALMENTE così non vai da nessuna parte diventa solo un calvario , entrare nelle tua mente è difficile ma sicuramente non sei in pace con te stesso , cerca di ristabilire quel equilibrio importante per andare oltre e se proprio non è periodo , lascia a tempi migliori .

    Rispondi

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