Rapha #festive500 / 6

“Martedì 28 dicembre”
Distanza: 53km.

Inizia ad essere dura. Non mi sono mai sentito un vero ciclista, e “l’ obbligo” di dover uscire ogni giorno fuori a prescindere da tutti i fattori esterni, come lavoro, famiglia, condizione fisica e situazione meteo, mi fa capire quanto possa essere dura la carriera di un professionista (consapevole che quello che faccio nulla ha a paragonare a loro, sia come impegno che come durata).
La mia preparazione come randonneur è sempre stata piuttosto sommaria, con una semplice regola da seguire: se ho voglia esco e pedalo, altrimenti me ne sto a casa. Oggi ad esempio sarei stato a casa.
Ore 12:00, inizia la pausa pranzo, mi cambio al volo ed esco mentre mangio una barretta; anche oggi fuori non si scherza, 2° e le mani subito me lo ricordano. Mi tuffo giù per il lago, come menù è prevista la sgambata di recupero ma lo stramaledetto vento da nord che non si scolla dalla valle mi farà consumare le poche energie rimaste in corpo.
Sono a casa tardi, mezz’ora prima di “timbrare” sul lavoro: solita routine degli ultimi giorni, doccia di corsa e panino sul furgo mentre torno in negozio ancora infreddolito.
Un altro passo verso questo traguardo sempre più vicino.

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“Tuesday, december 28”
 
Distance: 53km.
 
It starts to be hard. I never felt myself like a pro, and the obligation to go out every day regardless all the external factors like job, family, fitness and weather forecast, makes me realize how the career of a professional cycler (conscious that what I’ m doing is nothing in comparison to them, both as strenght as duration of their training) can be hard and difficult.
My preparation as randonneur has always been superficial following a simple rule: I go out if I like otherwise I stay at home. Today I would have preferred to stay at home.
12:00 o’clock, my lunch time begins, I change my clothes and I go out while I’ m eating a powerbar: today too is not a joke, 2° Celsius and my hands are quickly loosing sensibility. I dive down to the lake, todays menù includes a recovery ride but the strong headwind that does not abandon the valley changes the ride into a stronger one.
I’ m late at home, just half an’ hour before going to work: usual routine as the last days, fast shower and two sandwiches as I go to the shop feeling still cold.
Another step towards this goal.
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3 thoughts on “Rapha #festive500 / 6

  1. Notevole! Anche perché, ad eccezione del giro da 200 km, il resto é stato tutto fatto in pausa-pranzo…Potresti spiegare brevemente quando e perché scegli di usare la Mercian/la Speci? Grazie

  2. Ciao Fabio, l'ultima uscita x chiudere in bellezza la devi fare in notturna da vero MEN dopo lavoro serale il lungo lago per salutare degnamente il nostro lago e una stagione memorabile !!!!

  3. @franzla scelta dipende molto dall' umore, la mercian l' ho presa per le randonnée o se comunque mi voglio fare un bel giro lungo in relax. se invece ho voglia di tirare su percorsi più corti tipo pausa pranzo di solito vado con la bici di plastica:)@musseul' idea mi piace ma in questi giorni il lavoro mi consuma parecchio e arrivo a sera con la sola voglia di cenare e stare insieme alla vale! mi sa che dovrò accontentarmi del lago versione giorno;)

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