Passo Pian delle Fugazze, Xomo e Borcola

“Andatura notturna”.

La notte sprigiona emozioni difficili da controllare. Un mondo che non ci appartiene, abituati come siamo a vivere la giornata. Sensazioni che da sempre mi hanno spaventato. L’ idea di essere solo, in un luogo sconosciuto, allo stremo delle forze, di notte, mi ha sempre fatto venire i brividi. Poi ho iniziato a conviverci, dalla prima volta in poi le occasioni si sono susseguite anno dopo anno, e l’ esperienza che ho vissuto durante tutte queste avventure non ha fatto che accrescere il mio bagaglio tecnico di randonneur. Solo adesso però inizio a capire (e ad averne bisogno) la magia che la pedalata notturna implica. Non c’ è più paura, timore, ma solo la gioia di poter vivere il mondo in maniera intima e personale, da condividere con pochi o nessuno. Tutto quello che mi circonda a mia disposizione, e solo mia. Un pensiero egoistico forse, ma di grande fascino.

E anche oggi mi sono lasciato stregare, partenza alle 05:00 am, due ore di andatura notturna prima di vedere l’ alba sulle rampe del Passo Pian delle Fugazze, con il sole che per prime illuminava le Piccole Dolomiti mentre noi immersi nel silenzio di una strada deserta salivamo verso il cielo, o quasi, metaforico s’ intende. Il resto del giro è routine diurna, altri due splendidi colli rientrando su strade che lentamente si popolano di ciclisti, la magia è passata.

L’ ora della Tigre è la fuori ad aspettarci, basta solo osare un po’ di più.

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4 thoughts on “Passo Pian delle Fugazze, Xomo e Borcola

  1. Sempre belli e interessanti i tuoi racconti. Tra le tanti notti e, via via albe che ho passato in bici quella che mi è rimasta impressa quando, durante la RATA, inizia a scalare il Bernina iniziando a notte fonda e arrivando incima con il sole che lambiva le montagne, come un altro bel ricordo la scalata alla bonette mentre salivo sorgeva il sole ma nella discsa, dal lato opposto ancora no (e faceva freddino).

    1. Grazie Domenico 🙂
      Le albe in montagna sono tra le più belle di sempre, purtroppo il mio ricordo di quella sulla Bonette non è bello come il tuo, coincidendo infatti con il momento del mio ritiro alla Super Randonnée dell’ anno scorso, comunque indimenticabile nel bene e nel male.

  2. Ci siamo sbagliati di un paio d’ore , arrivavo da Campo Grosso via Recoaro , pian delle Fugazze , passo Xomo ,poi io ho girato a sx per Posina /Arsiero , tu a dx per il passo della Borcola , sarebbe stato bello fare ancora qualche km bere un caffè assieme .
    p. s. bel racconto e medesime emozioni per me ,nelle stesse situazioni .

    1. Che coincidenza! Peccato non essersi incontrati. Che salite splendide, i tuoi versanti però mi mancano, la prossima volta faccio il giro nel senso inverso, magari spingendomi un po’ di più dalle tue parti se il tempo me lo permetterà.

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