Mercian Cycles in Italia

“Bike & Climb rivenditore ufficiale Mercian”

E’ notizia fresca di giornata, arrivata al seguito di una piacevole telefonata con il Regno Unito, più precisamente nel Derbyshire, dove ha il suo quartier generale dal 1946 la Mercian Cycles. Un’ azienda che da oltre 60 anni produce telai in acciaio curati nei minimi particolari, con la maggior parte dei modelli di allora tutt’ oggi presenti in catalogo.

Chi legge il blog di sicuro lo sa, io la conosco bene in quanto la mia bicicletta è una Mercian Audax Special, un modello creato sulle esigenze del ciclista che ama percorrere lunghe distanze, con una geometria apposita e molti particolari dedicati. Ha cambiato il mio modo di vivere il ciclismo e per questo ho fatto uno sforzo per averla come rivenditore, non certo una scelta commerciale dati i ridottissimi margini e, presumo, la  minima richiesta, in un mercato dove-ahimè-la plastica e le mode la fanno da padrona. Di sicuro chi avrà il coraggio di andare un po’ contro corrente non se ne pentirà, scegliendo una bici senza tempo.

In catalogo ci sono svariati modelli oltre alla Audax Special per i quali vi rimando al sito ufficiale. E’ un prodotto su misura e artigianale (ogni telaista alla Mercian produce un singolo telaio alla volta in tutte le sue fasi) e come tale richiede tempistiche molto lunghe: si parla di cinque mesi dal momento dell’ ordine. Tutti i modelli sono fortemente personalizzabili con:

  • geometria del telaio;
  • scelta delle tubazioni (Reynolds 631-725-853-853 Pro Team-931);
  • forcella da 1″ o da 1″ 1/8 filettata o no;
  • ampiezza del passaggio ruota per copertoni da 20/25/28/32mm;
  • predisposizione per parafanghi e/o portapacchi;
  • predisposizione per montaggio luci;
  • portaborraccia extra sotto al tubo obliquo;
  • mozzo posteriore da 125/130/135mm;
  • freni normali o cantilever;
  • forcellini posteriori verticali o orizzontali.

Più un’ infinità di varianti colore, compresa la famosa ripassatura manuale del contorno delle congiunzioni, lavoro che richiede una grande esperienza.

Due Audax Special sono già in ordine, una per un amico (e verrà fuori stupenda, ottima scelta Pietro!) e un’ altra da tenere in negozio, per altri ordini, costi e ulteriori informazioni non esitate a contattarmi, mi trovate al Bike & Climb a Pietramurata, 0464-547007-fabio.vertical@alice.it

10 pensieri su “Mercian Cycles in Italia

  1. Franz

    Wow! Questa é proprio una notizia che rende il week end ancora piú godibile dopo un´uscita di 80 km sotto l´acqua, una caduta (pochi danni sulla bici) e un bell´ematoma sulla gamba! Per la Mercian mi prenoto…..
    P.s. Insomma, proprio non ho scampo: ho sempre meno scuse per potermi comprare una bici in carbonio!🙂 Complimenti Fabio, perché sono convinto che non danno la Mercian da vendere a chiunque…

    Rispondi
    1. fabiozen Autore articolo

      Franz, hai lo spirito del randagio. 80km con questa giornata, bravo! Peccato per la caduta😦
      Credo di essere l’ unico in Italia, ma è proprio per un discorso di scelte di mercato. Io ne vado fiero, un passo avanti, coerente e nella giusta direzione.

      Rispondi
  2. Franz

    Mi permetto di rispondere brevemente: e per fortuna che c´é chi, come te, cerca di dare valide alternative al carbonio che, per caritá andrá pur bene, ma si trova in qualsiasi negozio. L´acciaio invece… Ora tra Surly e Mercian si hanno a disposizione due marchi interessantissimi per le loro caratteristiche e storia! Comunque oggi era caldo. Domani, prima di pranzo, mi faró un 50 km. per raggiungere il posto del pranzo e pre – smaltire le calorie…..

    Rispondi
  3. alfredo

    Bravo Fabio,insegui i tuoi sogni….forse non sara’ una scelta azzeccata dal punto di vista commerciale ma vedrai che fra diversi anni incontrerai qualcuno per strada che ti dira’: ” ti ricordi quando vendevi quelle belle bici in acciaio, e le “fisse” e quelle piccole pieghevoli dette folder ? Ah, che bici erano quelle…”.
    Te lo dico per esperienza personale, perche’ io vendevo windsurf a Lugo 30 anni fa e mi facevo costruire dei custom bellissimi da un ragazzo austriaco trasfertosi a Torbole.
    Ne e’ passata dell’acqua sotto i ponti….non ho fatto i soldi….ma quanta poesia….

    Alfredo

    Rispondi
    1. fabiozen Autore articolo

      Grazie Alfredo, lo faccio proprio per quello. E poi, chi semina raccoglie😉
      Le pieghevoli sono un altro micro mondo, con le Brompton al comando, solo che io sono un po’ fuori dalla città e quello è un articolo che si lega bene ai piccoli spostamenti urbani. Comunque bellissime.

      Rispondi
  4. alfredo

    Certo le pieghevoli nascono per i piccoli spostamenti urbani, ma hai notato alla PBP quante ce ne erano? Ma forse per i nordici 1200 km sono un piccolo spostamento !
    Fabio avrei bisogno di una dritta, perche’ con un mio amico vorremmo fare il ritorno della VRV a tappe non transitando per la medesima ciclabile dell’andata. Non conoscendo la zona, mi sapresti consigliare qualche percorso alternativo per tornare a Verona passando per altre valli ? Se non sei pratico della zona piu’ a nord, magari chiedo a quelli dell’ Athletic Club Merano. Scusa se sono off topic ma nelle Randonee’ non ho trovato nulla che riguardi la VRV.
    Alfredo

    Rispondi
    1. fabiozen Autore articolo

      Alfredo, le varianti sono molte, tutto dipende da quanto tempo hai a disposizione e da quanta salita vuoi fare! Io te ne propongo una bella senza esagerare con il dislivello:
      da Resia a Merano non hai scelta, stessa via dell’ andata. A Merano vai a Lana, bellissima salita al passo Palade e dolce planata su Fondo. Da qui Cles e tutta la splendida val di Non (stesso percorso ma inverso che faremo alla mia RDB dove sei caldamente invitato!) fino a Mezzolombardo, poi Trento. Giù per la val d’ Adige fino a Rovereto, da qui due possibilità. La più semplice, prosegui in val d’ Adige fino a Peri, salita a Fosse, segui per Ceredo e con una bella discesa passando da Grezzana sei a Verona. L’ altra alternativa, a Rovereto fai il passo Pian delle Fugazze, poi scendi a Valli del Pasubio, passo Xon, Recoaro, Valdagno e traversata (un po’ complicata) dei Lessini fino a Verona.
      Per altre info mandami pure una mail fabio.albertoni@tin.it

      Rispondi
  5. alfredo

    Grande Fabio, ti ringrazio per la tempestivita’ della risposta. Direi che 2/3 giorni potrebbero bastare per rientrare a Verona per i percorsi che mi hai segnalato. Vorrei passare per zone possibilmente poco trafficate anche se implicano deviazioni dalla via piu’ diretta, vorrei fare del puro cicloturismo scoprendo i posti che tu nomini durante le tue scorribande e che a me risultano sconosciuti. Do un occhiata ai percorsi che mi hai consigliato poi ci sentiamo. In bocca al lupo per la RDB, il negozio e la famiglia.

    Alfredo

    Rispondi
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