Il peso conta?

A 10 giorni esatti dall’ appuntamento dell’ anno faccio alcune considerazioni.

Domenica scorsa ho preso la decisione di non andare a Parigi con la Mercian (la bici con la quale ho fatto tutte le qualifiche) ma di portare la Colnago. Niente sella Brooks, niente acciaio, niente “ruote da rando” (ok, l’ anteriore sarà con mozzo dinamo). Il mio mezzo per affrontare le colline francesi sarà una bici in carbonio da 7kg (non in assetto rando), montata bene come componentistica, con un bagaglio leggero e minimale. Il tema ricorrente è risparmiare peso inutile portando davvero solo l’ indispensabile, e se il meteo sarà favorevole forse anche meno. Una bici da rando italian style. Per fare il tempo? No, ma per farcela nelle 84 ore si.

Poi oggi mi arriva in negozio Gabor, un ciclista ungherese che sabato farà il brevetto permanente Brenta-Ortles. E guardo la sua bici, un mezzo che ben si presta al termine beausage. Ha già all’ attivo una Super Randonnée, giri in Dolomiti e Dio solo sa cosa.

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E mi viene da pensare che tutte le menate che mi sono sempre fatto sulla bicicletta sono inutili, alla fine “ghe voren i garun”.

Comunque in bocca al lupo a Gabor (e tanto di cappello) e se ho tempo prima di partire pubblico la mia kit-list per la PBP.

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12 pensieri su “Il peso conta?

  1. Franco Mazzucchelli

    ciao Fabio,

    poche domande, bisogna pensare a pedalare ed a godere del viaggio, che la bici sia pesante o leggera poco fa, se si ha un minimo di allenamento fa poca differenza. Quest’anno io non pedalerò, troppo tardi sono arrivato a afre i brevetti, anzi diciamo che non li ho quasi proprio fatti, verrò a Parigi a fare da accompagnatore alla mia compagna ed a mio fratello, comunque sono contento perchè la passione dei bei giri rimane e dopo un periodo si “stanchezza” ora mi sta tornando la grande voglia. Dicevo che la migliore soluzione è farsio meno problemi possibili, e godersi di ogni piccolo momento del viaggio, se poi uno lo completa o meno poco importa, almeno per la mia opinione, se ho gustato i bei momenti del percorso, con gli occhi ma non solo 😉
    In bocca al lupo e ci vediamo nel marasma di Parigi .
    ciaoooo

    franco

    Rispondi
    1. fabiorandonneur Autore articolo

      Ciao Franco,
      parole sagge da uno che di strada ne ha macinata parecchia😉
      Peccato che non la farai ma se non te la sentivi hai fatto bene (secondo me non avresti avuto problemi da come ti ho visto pedalare!!). Spero di incontrarvi in Francia, se vedo il tuo camper a un controllo mi riempi la borraccia anche a me??!!😉

      Rispondi
  2. Paolo

    Ciao, leggo sempre con interesse il tuo blog, anch’io mi faccio un sacco di menate sulla bici….cerco la bici perfetta per mie esigenze! Ho una bootleg ed una bianchi luna. Com’èattrezzata e quanto pesa la merida di Gabor? solo così per farmi un’idea vorrei fare qualche modifica alla bootleg! Grazie
    In bocca al lupo
    Paolo

    Rispondi
    1. fabiorandonneur Autore articolo

      Ciao Paolo, la bici di gabor scarica pesa 13.5kg (visto da un suo video). La componentistica come puoi immaginare non è nulla di raffinato, anzi. Monta una guarnitura tripla tipo Deore.

      Rispondi
  3. Alfredo

    Se devi completare la PBP in 84 ore deduco che tu abbia scelto la partenza alle 5 di mattina (meno affascinante ma piu’ proficua) , cosa che avrei fatto anch’io dopo l’esperienze passate. Una notte in meno da pedalare, qualche ora di sonno in piu’ in un letto e vedrai quanti ne riprenderai di quelli che sono partiti alle 21.00. Tutta una tirata almeno fino a dopo Loudeac e poi riposino e il giorno dopo sei a Brest pronto per il ritorno che ha meno dsl dell’andata.
    Non vedo l’ora di leggere il racconto della tua PBP 2015, non farci aspettare troppo. Bon ruote, fratello.

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  4. Pingback: La mia seconda Parigi-Brest-Parigi | Randonneur e dintorni

  5. Györgyi Gábor

    Ciao !
    Ho appena trovato questo post!🙂
    La mia foto dopo l’arrivo.
    La prossima settimana vi mostrerò il video che ho fatto durante il brevetto.
    (Ci scusiamo per che ho potuto scrivere solo con google traduttore)

    Rispondi
  6. Györgyi Gábor

    Ciao !
    Sono orgoglioso di presentare il mio video sul brevetto permanente Brenta – Ortles (363 km + 8088 m). Grazie musseu e Fabio; è stato un giro impressionante!

    ( Nel corso di questo inverno mi permetterà di modificare un video più lungo (circa 40 minuti?) Su di esso. )
    – Spiacente, ho tradotto da Google Translator –

    Rispondi

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