100km in Valle del Sarca

Populaire è il nome che danno i nostri “colleghi” americani e inglesi (e probabilmente anche altri) per quei brevetti che non rientrano nella canonica distanza minima dei 200km per l’ omologazione ACP. Anche in Italia ce ne sono, pochini comunque, di solito a inizio stagione o come percorsi alternativi a manifestazioni con distanze più lunghe. 100km sono quelli che io ritengo il biglietto d’ ingresso della lunga distanza, un’ uscita che non richiede particolare preparazione ma che comunque, soprattutto a inizio stagione, si fa sentire nelle gambe, almeno nelle mie!

Quest’ anno c’ è la PBP e un po’ ovunque si parla di come si prepara un evento del genere. A differenza dello scorso anno dove ho seguito una precisa tabella di allenamento per partecipare alle granfondo, questa volta ritorno sulla mia “non-preparazione” classica, che per i brevetti Audax ha sempre funzionato bene: andare a sensazione con un’ idea di base, questa:

  • due volte a settimana il tragitto casa-lavoro (38km andata e ritorno) o un’ uscita in pausa pranzo (50km circa);
  • un’ uscita di 100km alla settimana (nel week-end o nel giorno di riposo);
  • un’ uscita di 200km al mese (nei mesi dove non sono previsti i brevetti qualificativi);
  • i 4 brevetti qualificativi 200/300/400/600;
  • dislivello altimetrico delle uscite da aumentare nel corso della stagione.

Con un piano del genere dovrei riuscire a preparami a dovere, il più sarà riuscire a seguirlo!

Gennaio se n’ è già andato (e con lui la mia ambizione di conquistare il RRtY, un riconoscimento per i membri dell’ Audax UK che riescono a fare un brevetto di almeno 200km al mese per un anno*) quindi è ora di partire, Agosto non è poi così lontano.

Oggi ho iniziato il programma con un bel giro in Valle del Sarca inserendo un paio di salite, Ranzo e il passo S. Udalrico, con la fatidica quota 100km raggiunta. Una giornata meravigliosa con un clima fuori del comune.

https://www.strava.com/activities/253469474

Ranzo 11-02-2015

* in effetti RRtY si può iniziare in qualunque mese dell’ anno, quindi sono ancora in tempo!

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Obbiettivo 2015 n.1: strappo del Santuario Montecastello senza piede a terra

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I primi chilometri sono sempre i più difficili quando si parte la mattina molto presto in inverno. E’ buio e fa freddo, a volte pure troppo. Come oggi. Le previsioni davano temperature minime di 8°, e anche se il mio termometro sul balcone di casa ne segnava cinque sono partito bello tranquillo lo stesso. Alle 07:00 esco di casa (con un’ ora di ritardo sulla tabella di marcia ma non avendo un rientro “strettissimo” da rispettare ne ho approfittato), è ancora buio così monto una luce a batteria sulla Colnago e parto. L’ idea era di fare la Valle dell’ Adige, Peri-Fosse e rientro sul Garda dal Passo di Lumini. Come supero il Passo San Giovanni però iniziano i problemi, il termometro del Garmin  scende rapidamente sotto lo 0 fino a toccare quota -6 subito dopo Loppio. Passato l’ abitato di Mori entro in Val d’ Adige ma la situazione non migliora, è ancora buio e ci vorranno almeno un paio d’ ore prima che scaldi. Visto che non sono un pinguino decido per tornare alla base. Alle 09:00 sono a casa con una quarantina di chilometri nelle gambe, un’ oretta di stop, un caffè bollente e sono pronto a ripartire.

Stavolta però vado a colpo sicuro, con il lago non si sbaglia, c’ è un pallido sole e si sta decisamente meglio adesso. Ho voglia di salire un po’ quindi decido per un giretto semplice che è da parecchio che non faccio.

Sulla gardesana vengo raggiunto da un paio di ciclisti, mi superano e decido di accodarmi per sfruttare un po’ l’ andatura. Il primo è decisamente più in forma del suo compagno, sulla galleria in salita si allontana, io salgo nel mezzo al mio ritmo. Quando sbuco fuori lo trovo li ad aspettare il suo socio, loro proseguono verso Gargnano, io svolto a destra e inizio a salire. Oldesio si raggiunge dopo 5km di facile ascesa, ed in altri 2km si passa dalle frazioni di Morele e Gardola. Qui la strada spiana per 3km. Tirando il fiato mi accorgo di una variantella mai affrontata prima: un cartello indica “Santuario Montecastello” il quale si intravede in cima al bosco. Decido di salire, immagino ci sarà una bella vista. Quello che non immagino sono le pendenze che mi aspettano. Settecento metri di lunghezza di rampa in parte cementata, 105mt di dislivello, tre tornanti e una pendenza che andrà a toccare il 26%!!(dati di Strava, sul Garmin sono arrivato a leggere il 22%). A 3/4 esplodo e sono costretto a fermarmi, di ripartire non se ne parla, impossibile, proseguo a piedi fino all’ ultima curva, poi rimonto e mi concedo l’ arrivo trionfale in sella. Il Santuario è una struttura imponente e sorge arrocato su di una rupe dalla quale si vede tutto il basso Garda, peccato per la foschia ma ne è valsa comunque la pena. Faccio un paio di foto e poi scendo, accompagnato dai versi dell’ Alleluia che alcuni monaci stanno cantando nell’ Eremo alle spalle del Santuario, una situazione un po’ mistica che apprezzo.

La discesa è impegnativa quasi come la salita, vado fuori sella tipo mtb per non cappottare.

Dopo Prabione si sale e si scende ancora diverse volte con pendenze che toccano il 13/14%. La valle è stretta e devo fare parecchia attenzione all’ asfalto reso scivoloso da ghiaccio e detriti. Raggiunto il piccolo borgo di Vesio le fatiche sono finite. Sono passati 22km da quando ho lasciato la gardesana, è ora di tornare a valle, una ripida picchiata mi riporta a Limone e dopo, in breve, giungo a casa.

Nonostante la falsa partenza ho salvato la giornata, un bel giro classico e un motivo per tornare al Santuario, magari quando sarà aperto con la possibilità di visitarlo.

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I due giri su Strava, primo e secondo.

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Elenco omologati Solstizio d’ Inverno 2014

Alla pagina delle omologazioni è possibile scaricare il file con i numeri di omologazione. Il numero da segnare ai fini della qualifica per la Parigi-Brest-Parigi del 2015 (o per partecipare ad altri 1200km in calendario) è quello segnato nella colonna A di fianco al proprio nome. I nomi sono elencati in ordine alfabetico per regione di appartenenza del proprio team.

Tutti gli omologati riceveranno a casa la carta gialla con il numero di omologazione e la toppa ricordo quando mi verranno inviati i tagliandini di omologazione da ARI/ACP. Per la qualifica alla PBP basta il numero presente nel file scaricabile.

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Randonnée del Solstizio d’ Inverno III, 20-12-2014

E’ sera quando esco sul balcone per andare a buttare le immondizie. Il freddo mi fa stringere la testa tra le spalle e mentre mi chiudo addosso il piumino penso che non avrei proprio voglia di uscire in bicicletta. Per una notte intera poi….

E invece anche quest’ anno l’ ho fatto. Sabato sera, nella notte tra il 20 e il 21 Dicembre, insieme ad oltre cento randagi del pedale ho concluso la mia terza randonnée del Solstizio d’ Inverno.

Devo ammettere che organizzare il tutto mi ha preso parecchio tempo ed energie, ma la soddisfazione di vedere in un sabato sera d’ inverno (ok, era ancora autunno in effetti) la piazza centrale di Arco gremita di ciclisti mi ha ricaricato di energie. Ma soprattutto mi ha dato la forza necessaria a percorrere i 200km, distanza che dopo l’ incidente non avevo più affrontato, neanche di giorno.

Il tutto non sarebbe stato possibile senza l’ aiuto di alcune persone: la Vale, che insieme a suo fratello Emiliano ed alla sua compagna Mabel hanno distribuito le carte gialle prima del via. E Fabio Leoni, boss del Vertical che appena chiuso il negozio a Pietramurata si è precipitato giù ad Arco e ha fatto partire tutti i ciclisti timbrando le carte gialle. Grazie. E un grazie va anche a Pio e Andrea del bar Conti, senza il loro appoggio non avrei potuto realizzare il Solstizio.

Ad essere sincero non ero troppo sereno prima del via, oltre alle solite paure che un giro invernale di 200km in notturna può causare, si sono aggiunte quelle di organizzatore, il peso di essere responsabile per oltre 100 persone mi ha stressato giusto un attimo, ma alla fine tutto è filato liscio.

La mia rando è andata bene nel complesso e soprattutto la clavicola non mi ha dato problemi. Alla fine avevo male ovunque tranne che alla spalla! La prima parte è volata, insieme a Gabriele e Rinaldo abbiamo macinato la Valle del Sarca più in fretta del previsto e con l’ aiuto del Föhn alle spalle siamo arrivati velocemente a Peschiera. Qualche problema di stomaco non mi ha permesso di alimentarmi come dovuto e sul basso lago ne ho pagato le conseguenze. Per fortuna è in questi casi che viene fuori l’ esperienza. Le randonnée ti insegnano che le crisi vanno e vengono, l’ unico rimedio è salire in sella e pedalare. Così mi rimetto in marcia dal Mc Donalds da solo, al mio passo, lento. C’ è una fitta nebbiolina, di quella che bagna e il freddo entra un po’ nelle ossa. Faccio girare le gambe in agilità senza guardare il contachilometri fino a Salò. Pausa alla Fonte Tavina per riempire la borraccia dove vengo raggiunto da Rinaldo che si era attardato al controllo di Peschiera. Resteremo insieme fino all’ arrivo.

La gardesana ci regala un bel momento, il cielo stellato e il panorama di luci colorate sull’ altro versante del lago racchiudono il segreto della bellezza di questa rando. La solitudine di una notte d’ inverno, il freddo che ovatta, il cielo limpido, la magia del Natale, insomma se prima mi chiedevo chi me lo facesse fare, adesso ho la risposta. In questo momento non vorrei essere in nessun altro posto.

Da Limone in avanti il vento chiede il conto. Ora la fatica è tanta e si sente, la pedalata pesante, le gambe non girano, ma Riva del Garda è li a portata di mano e poi mancheranno solo 5km prima di potersi rilassare al caldo con un cappuccio bollente raccontandosi l’ avventura vissuta.

Alle 05:00 siamo a destinazione, il bar gremito di ciclisti contenti, stanchi ma soddisfatti per aver comunque concluso una prova fuori del comune, fisica e mentale. Aspetto che arrivino tutti, poi raccolgo le mie cose e vado a casa in bici a godermi una dormita mattutina. E’ fatta, il Solstizio 2014 va in archivio e con lui la prima qualifica della Parigi-Brest-Parigi.

Grazie a tutti gli amici randagi che hanno partecipato, iscritti e non. E’ stato bello anche quest’ anno.

Solstizio_1

Altre foto qui.

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Bici da randonnée_Audax Rossignoli for sale

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Calendario brevetti 2015

Sul sito ARI è stato pubblicato da poco il calendario brevetti 2015 qui sotto riportato.

Calendario brevetti randonnée 2015 ACP/ARI

Interessante vedere l’ evoluzione delle randonnée in Italia dal 1998 ad oggi, e un po’ mi ha fatto piacere di farne parte dal lontano 2000 quando i brevettati furono solo 225!

I vostri progetti 2015? E’ tempo di pianificare….qualifiche PBP o no ;)

Evoluzione randonnée

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